In un clima di festa e partecipazione, il 4 e 5 agosto si è svolto il Trofeo Santi Nicandro e Sebastiano 2025, il torneo di calcio a 8 che ha animato la frazione di Tremensuoli. L’evento ha visto la partecipazione di sette squadre con tanti ragazzi provenienti da Tremensuoli, Scauri, Minturno, Castelforte e Formia, pronte a contendersi il titolo in un’atmosfera di sano agonismo e amicizia.
Il torneo si è tenuto presso il campetto sportivo oratoriale, con inizio alle ore 20.30. A dare il via alla manifestazione, l’inno nazionale e la benedizione del parroco Don Alessandro Corrente, il primo a credere nella promozione di tale iniziativa, con la completa fiducia nei ragazzi.
Nel suo saluto don Alessandro Corrente ha sottolineato l’importanza dello sport come strumento di unione e crescita per i giovani e con grande disponibilità ha accolto da subito la genuina proposta e l’entusiasmo dei ragazzi.
Ideatore e promotore del Primo Torneo Santi Nicandro e Sebastiano e ill giovane diciannovenne Raffaele Romano, che ha saputo coinvolgere ragazzi e comunità in questa iniziativa che coniuga sport, fede e tradizione.
Le partite, combattute ma sempre corrette, hanno attirato un pubblico numeroso e partecipe, che ha sostenuto le squadre con calore. La premiazione si è tenuta domenica 10 agosto, sul palco allestito per l’ultima serata della festa patronale, alla presenza delle autorità religiose e civili e con il saluto istituzionale dell’Assessore al Turismo, Sport, Ambiente e Sostenibilità della Regione Lazio, Elena Palazzo, che ha elogiato con parole di stima l’iniziativa portatrice di inclusione e condivisione messa in campo dai ragazzi al campetto dell’oratorio parrocchiale.
Presenti alla premiazione anche la scrittrice Rossella Serao, che per l’occasione ha portato il messaggio dell’Assessore Palazzo e l’avvocato e catechista Mariella Fabbricatore, entrambe molto impegnate nelle varie attività della piccola ma vivace comunità parrocchiale.
Il Primo Trofeo Santi Nicandro e Sebastiano 2025 è stato non solo un evento sportivo, ma un vero e proprio momento di comunità, dove fede e tradizione trasmessa di generazione in generazione si sono intrecciate nella passione per il calcio dei ragazzi che spontaneamente hanno realizzato questa speciale iniziativa.
a cura di Deny Di Cola







