MINTURNO LIBERA, ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2021: VERSO LA CHIUSURA DELLE LISTE FDI DENUNCIA STRANE ALLEANZE MA LA MATEMATICA NON É UN OPINIONE E ML SPIEGA NUMERICAMENTE PERCHÉ

Secondo il dirigente nazionale di FdI Livio Pentimalli la corsa alle amministrative si starebbe
svolgendo attraverso ogni mezzo da parte di alcuni candidati. ML: “non tutti avranno ciò che gli è
stato promesso”
MINTURNO – A pochi giorni dalla chiusura delle liste elettorali il gruppo civico Minturno Libera
procede spedito, assieme a FdI e alla lista civica “Minturno domani”, verso la corsa alle elezioni
amministrative appoggiando la candidatura dell’avvocato Pino D’Amici a sindaco. Intanto sull’altro
fronte è disperata la ricerca di numeri e non di persone, soprattutto da parte della lista di “Minturno
2030” che sta cercando di reclutare candidati con mezzi alquanto discutibili e che porterebbero a
pensare a voti di scambio. A denunciare il grave comportamento di alcuni componenti della lista
civica “Minturno 2030” è il dirigente nazionale di FdI, Livio Pentimalli, che in un suo post del 22
agosto scrive: “Informatomi da amici siciliani sul termine ‘quaquaraquà’ l’ho trovato in questo
paese degno di essere affibbiato a quel consigliere ignoto ai più distintosi al massimo per qualche
lieve belato in consiglio comunale. Il quale è passato da Fratelli d’Italia al sindaco Stefanelli. Cosa
più penosa per lui o per chi sicuramente gliel’ha scritta, la citazione della Levi Montalcini che per
tutta la vita è stata un esempio di coerenza e rettitudine morale. Altresì faccio presente ai cittadini i
cui figli sono disoccupati che l’ufficio di collocamento si è spostato presso il Comune di Minturno a
cui potete chiedere di essere assunti prima delle elezioni come hanno fatto gli aspiranti candidati al
consiglio comunale”.
«Dunque, lo scandalo Asl non insegna – dichiara il portavoce del gruppo civico Minturno Libera,
l’avv. Emilio Polidoro – e si continua a promettere posti di lavoro e a garantire una poltrona in
prima fila a chiunque pur di raggiungere il proprio obiettivo, ma, come al cinema, i posti sono
limitati e non tutti avranno ciò che gli è stato promesso». «Innanzitutto la normativa di riferimento
in materia di sistema di elezione per gli enti locali è disciplinata dal TUEL – Testo unico degli Enti
Locali (Dlgs 267/00) – spiega nella nota l’avvocato – per quanto riguarda le elezioni comunali, la
legge prevede una prima distinzione riguarda il numero di abitanti fissando la soglia di 15.000
abitanti. Il Comune di Minturno segue dunque la disciplina dettata per i Comuni che hanno una
popolazione superiore ai 15.000 abitanti in quanto la sua popolazione è di circa 19.734 (dati ISTAT
2017). Il candidato sindaco che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (50% + 1) vince ma
se nessun candidato ottiene la maggioranza, si procede al ballottaggio». «In caso di parità di voti tra
i candidati è ammesso al ballottaggio il candidato che ha conseguito la maggiore cifra elettorale
complessiva. Invece per l’attribuzione dei seggi alle liste è effettuata successivamente alla
proclamazione dell’elezione del sindaco al termine del primo o del secondo turno. Alle liste
collegate al Sindaco eletto che non abbiano già conseguito almeno il 60 per cento dei seggi del
consiglio ma abbiano ottenuto almeno il 40 per cento dei voti validi, è assegnato il 60 per cento dei
seggi. I restanti seggi vengono assegnati alle altre liste o gruppo di liste con il metodo d’Hondt
ovvero questo sistema matematico prevede che si divida il totale dei voti di ogni lista per 1, 2, 3, 4,
5… fino al numero di seggi da assegnare nel collegio, e che si assegnino i seggi disponibili in base
ai risultati in ordine decrescente. Entrano in consiglio 16 consiglieri di cui 10 di maggioranza e 6 di
opposizione». «Dunque, chi non rientrerà attraverso il metodo Hondt – conclude Polidoro – resterà
escluso e fuori dai giochi senza ricevere ciò che gli è stato promesso e cosa peggiore realizzando un

unico obiettivo: far rioccupare le poltrone a persone che hanno dimostrato e continuano a
dimostrare di agire unicamente per interessi personali e Minturno questo non lo merita più».

Ufficio Stampa e Comunicazione
Gruppo Civico “Minturno Libera”

Pino D’Amici Sindaco
www.pinodamici.it

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