Minturno: Gestione arenili. “Minturno Libera” in attesa dell’approvazione e pubblicazione del PUA chiede a gran voce dove sono finiti gli organi preposti al controllo delle spiagge libere attrezzate e al loro operato.

Il Paese delle meraviglie a Minturno


Cari Concittadini,
come ricorderete lo scorso 30/07/2020 Minturno Libera ha denunciato l’ennesima violazione di legge compiuta dall’Amministrazione. Nella nostra nota avevamo posto all’attenzione della collettività la mancata approvazione e pubblicazione del Piano di Utilizzazione degli Arenili (PUA) comunale, ed in quell’occasione avevamo ribadito l’importanza di tale documento; tale atto permette di mettere a conoscenza di chiunque ne abbia interesse tutte le informazioni circa la concessione e gestione delle spiagge libere-attrezzate. La sua importanza è tale che questo
documento deve obbligatoriamente essere pubblicato sui siti istituzionali.
Ebbene, mentre il Sindaco ci appella miseramente quale “sedicente gruppo civico” per l’ennesima volta nessuna risposta è pervenuta in merito alla questione sollevata.
Al contrario la collettività non è rimasta indifferente al problema sollevato; infatti siamo stati contattati dai titolari di numerosi stabilimenti balneari nonché da numerosi utenti delle spiagge libere-attrezzate i quali, colpiti dalla notizia, si domandavano come mai non ci fosse stato alcun riscontro da parte dell’Amministrazione comunale.
Minturno Libera ha, inoltre, incontrato alcuni aderenti al sindacato degli stabilimenti balneari, con i quali si è discusso del problema dell’applicazione del regolamento regionale che disciplina il rilascio delle autorizzazioni per le spiagge libere attrezzate e/o a servizio, nonché noleggio di attrezzature in assenza del Piano di utilizzazione degli arenili (PUA) comunale, risultante ormai irrisolto da anni.
Si è, infatti, in attesa dell’approvazione e pubblicazione del PUA, come già avvenuto per i comuni di Formia e Gaeta. L’Amministrazione illuminato ha dato prova anche in quest’occasione che “Minturno fa Stato a sé”, anche violando la legge.
I titolari degli stabilimenti ed il sindacato interpellati lamentano maggiormente che i soggetti autorizzati, purtroppo, non si attengono alle normative vigenti, istituendo dei veri e propri “pseudo-lidi” con pre-posizionamento delle attrezzature balneari. Sul punto Minturno Libera chiede a gran voce dove siano finiti gli organi preposti al controllo delle spiagge libere attrezzate ed al loro operato.
A conclusione dell’incontro, i rappresentanti del sindacato di categoria hanno comunicato di aver inviato una nota ufficiale ai Responsabili Regionali e Nazionali con l’auspicio di poter avere un confronto costruttivo con l’Amministrazione e gli enti preposti e magari finalmente ottenere una risposta ed una soluzione all’annoso problema, diversamente si segnaleranno tali violazioni nelle
sedi più opportune.

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