Minturno: Moccia/CasaPound Disagi e disservizi, l’amministrazione ci liberi da Acqualatina e provveda ad un piano generale di manutenzione.

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In Questi giorni di pioggia più che ad un bollettino meteo abbiamo assistito ad un bollettino di guerra, strade allagate, disservizi sulla rete idrica, acque torbide nelle abitazioni, tutto questo nonostante una pressione fiscale tra le più esose d’Italia; “alla luce di quanto avvenuto in questi giorni credo sia arrivato il momento di Prendere una posizione definitiva nei confronti di un gestore come Acqualatina che più passa il tempo e più diventa una sciagura per il nostro territorio- commenta Marco Moccia portavoce di CasaPound Sud Pontino- Trovo assurdo che nel 2018 a causa della pioggia forte un sindaco sia costretto ad emanare un’ordinanza per invitare la popolazione a non utilizzare l’acqua perché torbida. Avemmo già modo di contestare l’ordinanza anti spreco di questa estate, non perché non ne condividessimo il contenuto, ma perché riteniamo che la causa di tutti i disservizi che la nostra gente sta patendo sia facilmente individuabile in Acqualatina, che in questi anni ha ampiamente dimostrato la propria inettitudine a rivestire il ruolo di gestore. Per questo motivo non mi spiego come l’amministrazione di Minturno si ostini a non prendere una posizione chiara e netta contro Acqualatina liberandoci da questa sventura. Cosa aspetta l’amministrazione ad uscire da Acqualatina? Quali interessi ci sono dietro a mantenere questo vergognoso status quo? Perché i cittadini devono subire i disservizi di un gestore che nessuno vuole più? Il Comune di Minturno sia avanguardia, sia esempio per gli altri comuni del basso Lazio, esca da Acqualatina e dimostri di essere dalla parte dei cittadini nel rispetto della volontà popolare espressa con il referendum del 2011 a favore della ripubblicizzazione dell’ acqua. Riguardo invece le strade allagate ed interrotte invito l’amministrazione ad un piano generale di manutenzione che preveda la potatura ed il controllo periodico degli alberi, la pulizia delle caditoie comunali e la messa in sicurezza dei canali onde evitare pericolosi rischi per la cittadinanza, la prevenzione -conclude Moccia- deve essere messa al primo posto, la sicurezza dei cittadini non può essere trattata come argomento di serie B in attesa che avvenga l’irreparabile.”

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