Minturno: Risposta del Consigliere Orlandi in replica alla notizia di ieri apparsa su alcune testate in merito al servizio pubbliche affissioni.

Riceviamo e pubblichiamo.

Comunicato del Consigliere Orlandi in replica alla notizia di ieri apparsa su alcune testate.

Molto stupore ha suscitato in me stamane la lettura dell’articolo di un gruppo di opposizione extra consiliare in cui si chiedeva di fare chiarezza sul servizio pubbliche affissioni, in quanto si paventava un aumento dei costi con una susseguente diminuzione delle entrate per l’espletamento del suddetto servizio. Stupore perché dal 2010, quando è andato in pensione il dipendente comunale che si occupava del servizio e che mai è stato sostituito, al 2016, il servizio affissioni è stato completamente abbandonato a sé stesso con entrate che erano arrivate ad un livello imbarazzante. Basti pensare che ogni volta che si affigge un manifesto funebre o pubblicitario è dovuta la tassa per l’affissione ed il Comune di Minturno in un anno incassava la “roboante” cifra di 2600 euro annui. Per fare un paragone, un Comune a noi vicino come Formia, ne incassa mediamente 40.000,00 all’anno! Con la dovuta attenzione, l’amministrazione Stefanelli ha ristrutturato il settore mettendo mano al regolamento che lo gestisce, che infatti è stato approvato in consiglio comunale nel 2017 e che oggi prevede il rispetto delle norme in maniera puntuale oltre alla geolocalizzazione di tutti i tabelloni funebri presenti nel nostro territorio comunale. Si è potuto prevedere un allegato contenente la geolocalizzazione dei tabelloni perché, come amministrazione, abbiamo investito nell’acquisto di 40 nuovi tabelloni funebri per un costo di circa € 10.000,00 con la ferrea volontà di dire stop all’attacchinaggio violento ed abusivo che vedeva manifesti affissi sugli alberi, sulle cassette elettriche e su muri, a volte anche privati. Oggi possiamo dire che la riorganizzazione del settore ha funzionato in quanto, dopo 4 anni, abbiamo una città più pulita e decorosa e tutti coloro che devono, pagano regolarmente il tributo. Questo ce lo dice l’accertato degli anni 2019/2020 che si attesta rispettivamente a € 23.980,77 per il primo anno ed € 19.586,65 per il secondo. I rari episodi di abusivismo, che si possono riconoscere dalle strisce bianche con scritto “affissione abusiva” incollate sugli stessi, sono stati segnalati dalla ditta esterna che attualmente svolge il servizio, e che non ha alcun potere diverso dalla segnalazione al Comando di polizia municipale che prontamente ha provveduto a multare dover aver accertato l’infrazione delle regole. Chiudo sottolineando che si è svolta una gara pubblica che ha visto la partecipazione di più di un operatore economico ed il vincitore riceve una percentuale sull’incassato; di conseguenza il Comune ha aumentato le sue entrate migliorando il servizio e non avendo alcun canone fisso da corrispondere. Ringrazio il gruppo d’opposizione per avermi dato l’opportunità di fare chiarezza sulla questione, sottolineando quanto di buono l’Amministrazione Stefanelli ha fatto.