Non solo sport. Quando il nuoto diventa strumento sociale.

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SPORT: Il nuoto sta diventando sempre più uno sport che guarda al sociale.

Si sono appena spenti i fari della Traversata Ventotene – Gaeta “Bracciate per l’Europa”, organizzata dalla squadra Serapo Sport Nuoto Master di Gaeta che in Puglia, a San Foca, in provincia di Lecce, parte La Traversata “Dolce Mare” organizzata da Monica Priore, nuotatrice diabetica del circuito Master della Fin.

Due progetti nei quali il nuoto è lo strumento per attirare l’attenzione del grande pubblico; nel caso di Gaeta, per accendere i riflettori sui principi che hanno portato sessant’anni fa alla nascita dell’Europa, partendo da quel Manifesto di Ventotene scritto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni nell’agosto del 1941 sulla piccola isola dell’arcipelago pontino.

“Dolce mare” invece è un progetto che vedrà in acqua, Monica Priore, tornata a nuotare dopo circa un anno in cui ha dovuto fermarsi per problemi di salute che però non hanno scalfitto la sua inossidabile tempra, accompagnata da un gruppo di ragazzi diabetici.

Monica Priore non è nuova a queste iniziative, già due anni fa, con il progetto “Volando sulle onde della Vita” una sorta di Giro d’Italia a nuoto, portò all’attenzione del grande pubblico la possibilità per gli atleti diabetici di poter gareggiare a livello agonistico, abbattendo quello che fino a quel momento era un tabù.

Fu proprio in una delle tappe di “Volando sulle onde della vita” che Monica Priore si trovò a solcare lo stesso tratto di mare, antistante il promontorio di Monte a Mare a Gaeta, che gli atleti della Serapo Sport Nuoto Master avrebbero attraversato l’anno dopo nel corso de “La Traversata del Giubileo”, in ricordo di tutte le vittime del mare.

Un ponte immaginario, dunque, lega oggi Gaeta con San Foca, dove il prossimo 22 luglio, un altro gruppo di nuotatori proverà ad accendere i riflettori su una questione importante come lo sport agonistico per i ragazzi affetti da diabete di tipo 1, perchè al di là dei limiti che possono essere legati alla malattia, niente è impossibile.

Le due Traversate, sebbene con scopi diversi, fanno si che il nuoto, sport considerato minore perchè muove budget sicuramente inferiori a quelli di altri sport, oggi più che mai assume una veste importante, diventa portavoce di  principi fondamentali e riscopre se stesso.

Un plauso personale, dunque, da parte di chi scrive e che ha avuto l’onore e la fortuna di conoscere queste fantastiche persone, va a Monica Pirore per essere ritornata a nuotare ed a “La Squadra” della Serpao Sport Nuoto Master, splendidi atleti accomunati da un’unica passione, il nuoto, che hanno fatto della loro passione un’importante scuola di vita, dimostrando che “niente è impossibile”.

di Enrico Duratorre