Una nuova stagione per il Museo Archeologico di Sperlonga. Nasce la collaborazione tra il Polo Museale del Lazio ed il Comune di Sperlonga

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CULTURA: E’ iniziata una nuova stagione per il Museo Archeologico di Sperlonga, il piccolo scrigno della perla del Tirreno, che conserva l’Odissea di marmo, una serie di reperti ed opere d’arte che raffigurano il Mito di Ulisse, ritrovati nei pressi della Grotta di Tiberio e salvati dagli Sperlongani che a fine anni cinquanta, impedirono che gli stessi venissero portati via dal borgo marinaro per essere esposti in altri Musei.

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Dott.ssa Edith Gabrielli – Direttore del Polo Museale del Lazio

La nuova stagione del Museo di Sperlonga, considerato uno dei più importanti al mondo, dove hanno effettuato studi alcuni tra i più grandi archeologi di fama mondiale, riapre le porte al grande pubblico, grazie al’impulso della nuova direttrice del Polo Museale del Lazio, la Dott.ssa Edith Gabrielli, che vuole dare nuova vita al piccolo Museo, facendolo diventare un centro culturale a trecentosessanta gradi; un luogo dove le varie arti possano incontrarsi per dar vita ad un’offerta culturale che vada incontro al sempre maggior desiderio di cultura.

Primo passo verso la nuova offerta culturale del Museo Di Sperlonga è “Depositi in mostra” una “mostra diffusa” ideata dalla Dott.ssa Gabrielli e progettata da Sonia Martone, Direttore del Museo Nazionale del Palazzo di Venezia, un’iniziativa che consentirà al pubblico di conoscere e ammirare straordinarie opere d’arte finora custodite nei depositi del Palazzo di Venezia.

PrintLa mostra terzo capitolo dell’iniziativa “Depositi in Mostra” inaugurata lo scorso sabato 30 luglio all’interno del Museo Archeologico Nazionale e Villa di Tiberio di  Sperlonga, con il titolo “I biscuits all’antica” di Filippo Tagliolini, a cura di Matilde Amaturo, storico dell’arte del Polo Museale del Lazio, vede l’esposizione di cinque opere in porcellana definite “biscuit”, termine con cui si definisce la porcellana non verniciata e sottoposta a due successive cotture; le opere costituiscono uno splendido esempio del gusto all’antica espresso dalla “Real Fabbrica Ferdinandea” di Napoli a partire dal 1771.

I preziosi oggetti sono opera del capo modellatore Filippo Tagliolini, nato a Fogliano di Cascia nel 1745 e morto a Napoli 1809, artista raffinato formatosi a Roma dove vinse il premio di scultura dell’Accademia di San Luca nel 1776; attivo alla Fabbrica Imperiale di Vienna, giunse a Napoli nel 1781 chiamato dall’amico, l’erudito enciclopedico direttore della Real Fabbrica, Domenico Venuti. I biscuits esposti sono: Guerriero con fanciullo (1781-1809); Mercurio e Paride (1796-1804); Aristotele e Alessandro (1796-1804); Paride e Venere (1796-1804); Niobe con una figlia (1796-1804).

Le piccole sculture si ispirano a originali romani, tratti probabilmente da esemplari presenti nelle collezioni farnesiane, trasferite in quegli anni a Napoli; i biscuits sono delle vere e proprie piccole sculture destinate ad abbellire e decorare le dimore della nuova classe dirigente napoletana. Tuttavia le opere di Filippo Tagliolini non sono semplici copie, ma modelli reinterpretati alla luce delle proprie esperienze moderne ed europee, sull’esempio di Canova, con un gusto che però va oltre il neoclassicismo, quasi preromantico.

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Armando Cusani – Sindaco di Sperlonga

Plaude all’iniziativa il Sindaco Armando Cusani,  presente all’inaugurazione, il quale, accompagnato dall’Assessore all’Ambiente Joseph Maric, ha confermato l’impegno dell’Amministrazione per far si che Il Comune di Sperlonga ed il Polo Museale del Lazio inizino una proficua collaborazione al fine di aumentare l’offerta turistico – culturale legata al Museo di Sperlonga e ad un territorio ricco di storia, arte e cultura, fin’ora poco valorizzato, “….. abbiamo fatto tanto, ma dobbiamo fare ancora di più per dare il giusto valore ai beni culturali che sono presenti nel nostro territorio”, queste le parole del Sindaco pronto ad affiancare il Polo Museale e il Museo di Sperlonga per la crescita culturale del territorio.

di Enrico Duratorre

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