REGIONE LAZIO: LEGGE PROTEZIONE CIVILE: LE DICHIARAZIONI DI VOTO

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Il voto alla proposta di legge: “Sistema integrato regionale di Protezione Civile. Istituzione dell’Agenzia regionale di Protezione Civile”, approvata dall’Aula a maggioranza (31 voti favorevoli e 6 contrari), è stato preceduto dalla dichiarazione di voto dei capigruppo e consiglieri: Francesco Storace (LDS-AN); Massimiliano Valeriani (Pd); Giuseppe Cangemi (NCD); Michele Baldi (LcZ); Fabrizio Santori (Misto); Valentina Corrado (M5s); Gino De Paolis (Sel); Riccardo Valentini (LpL); Adriano Palozzi (Pdl); Marco Vincenzi (Pd). E, a commento della Legge che si andava a votare, Fabio Refrigeri, assessore regionale all’Ambiente.

Francesco Storace (LDS-AN) – Annuncio il voto favorevole alla legge e mi congratulo con i colleghi Valeriani e Palozzi che hanno proposto l’iniziativa legislativa. Questa è una legge che organizzerà un settore delicato, strategico, importante della vita dei cittadini. Soddisfazione anche per i numerosi emendamenti che, soprattutto nel lavoro di commissione, sono stati approvati a dimostrazione che non c’erano vincoli di carattere politico-partitico. Una legge importante che viene approvata perché c’è stato il consenso dell’opposizione.
Importanti i chiarimenti dati rispetto alle obiezioni sull’Agenzia di protezione civile, è un organismo che potrà dare snellezza all’azione sul territorio della Protezione civile. Quindi, esprimo assoluta soddisfazione nell’approvazione di questa legge.

Massimiliano Valeriani (Pd) – Il Consiglio regionale è riuscito a ottenere un risultato che si inseguiva da moltissimi anni. Quasi quindici anni di un percorso sempre bipartisan, di dotare questa nostra Regione di una buona legge di protezione civile. Quindi siamo molto contenti che dopo neppure un anno di avvio della X Legislatura regionale possiamo dire, anche immediatamente dopo l’ultima catastrofe che c’è stata la scorsa settimana, che questo Consiglio è in grado di produrre una buona legge che andrà valorizzata anche nelle altre Istituzioni perché forse può rappresentare un modello.
Abbiamo istituito l’Agenzia: crediamo che sia lo strumento più efficace per dotare la nostra Regione – al cui interno deve gestire una realtà enormemente complessa come Roma – di una struttura agile, snella, che farà della velocità di intervento la sua caratteristica più importante.

Giuseppe Cangemi (NCD) – Va precisato che questa legge era già partita tre anni fa. E il nostro è un voto favorevole, però non tutto mi convince: il ruolo delle Province perché il loro ruolo è cambiato. Quindi, il ruolo centrale di Roma, ruolo che non è stato toccato da questa legge perché si è entrati nel merito di Comuni e sul ruolo dei sindaci, ma sulla città di Roma si è lasciata questa libertà di azione della città di Roma rispetto a un’autonomia invece che era tutta e deve essere tutta della Regione Lazio.
Poi c’è il ruolo della Consulta che mi sembra un ruolo del tutto inadatto per un tipo di organizzazione che avevamo pensato come nuova e moderna.
La mia perplessità iniziale, e lo dico ai gruppi di maggioranza, e la credibilità di questa legge, sarà legata a chi dirigerà l’Agenzia. Sul direttore non vanno fatti giochetti politici perché sul direttore ci giochiamo la credibilità dell’Agenzia.
Mi auguro che questo lavoro prodotto dal Consiglio sia elemento anche di confronto con le altre Regioni. Penso che questo sia un lavoro dell’Aula importante: mette nelle mani dell’assessore uno strumento di governo, di controllo, operativo che penso molte Regioni ci invidieranno.

Michele Baldi (LcZ) – Ringrazio Massimiliano Valeriani non solamente per il lavoro fatto ma per il modo con cui l’ha svolto. La legge viene approvata in un momento molto importante anche dal punto di vista simbolico. Siamo in un momento drammatico per Roma e per la nostra regione. Ecco perché dico che questa legge finalmente dopo tanti anni era fondamentale, soprattutto perché dà spazio al volontariato.
L’assenza del presidente Zingaretti vuole dire con grande umiltà: diamo spazio ai consiglieri; penso che questo spirito di umiltà e di non protagonismo sia stata una delle caratteristiche che ha portato ad arrivare alla fine di questo percorso. Per cui, grazie a tutti e il nostro gruppo voterà a favore.

Fabrizio Santori (Misto) – Credo che il lavoro fondamentale sia stato fatto dalla Commissione e il Consiglio regionale ha dimostrato che non è soltanto un passacarte della Giunta. Importanti nostri emendamenti sono stati accolti e andavano tutti nella direzione di una trasparenza importante di questa gestione della protezione civile. L’altro grande risultato si è avuto grazie all’emendamento del consigliere Righini e degli altri emendamenti del Movimento 5 Stelle rispetto alla gratuità della Consulta. Non sono soddisfatto di tante altre situazioni che, a mio avviso, potevano essere accolte.
Ancora molto c’è da fare, quindi non sono pienamente soddisfatto rispetto al lavoro che è stato svolto.

Valentina Corrado (M5s) – Noi vogliamo che la politica si occupi della protezione civile ma che non la occupi. Sappiamo che esistono due modelli di gestione: il modello dell’agenzia, che è quello che è stato scelto qui per la nostra Regione, e il modello dipartimentale o direzionale. È stato scelto appunto il modello dell’agenzia, che è una scelta politica.
Siamo felici di essere riusciti a inserire in diversi emendamenti il coinvolgimento della Commissione consiliare competente per l’analisi e l’esame degli atti successivi che verranno poi attivati per la formazione di questa Agenzia. Non siamo soddisfatti su tante altre cose contenute nella legge. Tuttavia crediamo che la nostra battaglia sia servita a far capire che il nostro “costruzionismo” non era fine a sé stesso o finalizzato all’ottenimento di una contropartita. Crediamo che i problemi dei disastri del territorio non si risolvano con la creazione di un’Agenzia di protezione civile, ma con la tutela del territorio attraverso l’emanazione di leggi che ostacolino, per esempio, la cementificazione selvaggia, che promuovano una costante e soprattutto preventiva manutenzione, proposte di legge e atti che si occupino anche trasversalmente di tutto ciò che incide sul territorio, come per esempio le acque, la gestione dei rifiuti, il consumo del suolo.
Pertanto, il nostro voto contrario è contrario all’istituzione di un’agenzia che con questa proposta di legge si sta effettuando.
Gino De Paolis (Sel) – Le linee guida e la filosofia che ha contraddistinto il rifacimento di questa legge e tutto il dibattito successivamente intercorso nel tempo è andato in una direzione filosofica che a noi è cara. La formazione del personale, la cooperazione e la sussidiarietà sono concetti fondamentali sui quali penso sia quasi impossibile non andare d’accordo.
Un ringraziamento particolare va al presidente Favara che ha fatto da collante nei lavori della Commissione. Penso che l’Agenzia serve ad evitare i “dilettanti allo sbaraglio”.
Il nostro voto è un voto di assoluta condivisione a questa legge.

Riccardo Valentini (LpL) – Nell’annunciare il voto favorevole del nostro Gruppo, ringrazio i consiglieri del Gruppo che si sono spesi in Commissione. Questa legge avviene in un momento particolare per i nostri territori colpiti da un’ondata di maltempo che ancora continua soprattutto per quanto riguarda i danni e le opere di soccorso e di ripristino.
Fenomeni climatici così improvvisi, che stanno accelerandosi. Negli ultimi anni è aumentata moltissimo la frequenza di questi piccoli cicloni. Il territorio del Lazio oggi vede a rischio idrogeologico 350.000 persone. Il 98 per cento dei Comuni ha problemi da questo punto di vista, in un modo o nell’altro: piccole frane, situazioni di instabilità geologica. È evidente, quindi, che questa legge ci pone immediatamente sull’altro grande capitolo, occorre mettere in sicurezza il sistema idrogeologico del Lazio. Il punto più complesso credo sia stato l’approvazione dell’Agenzia regionale. Credo che nessuno di noi abbia la certezza che questo sia il sistema migliore e la risposta perfetta al sistema integrato di protezione civile. Credo, però, che non bisogna nemmeno farsi demoralizzare o deprimere da quelle che sono magari delle inefficienze o degli esempi che non hanno funzionato nel passato quando si è trattato di mettere in campo strutture organizzative nuove all’interno della Regione. E’ importante aver dato una voce alle associazioni di volontariato. Adesso spetterà a noi il controllo, la verifica se quello che oggi ci apprestiamo ad approvare sarà effettivamente qualcosa di positivo e di funzionale per i cittadini. Io credo di sì, ma ovviamente saremo qui pronti per essere giudicati.

Adriano Palozzi (Pdl) – E’ un momento importante. Parlo a nome mio, come firmatario della legge, insieme al consigliere Valeriani. Però è stato un segno di grande condivisione. Parlo anche a nome, ovviamente, del gruppo di Forza Italia che con soddisfazione sosterrà questa legge. Ovviamente, vanno fatti emergere gli emendamenti che possono migliorare una legge, vanno fatti emergere miglioramenti che possono permettere all’Agenzia, in questo caso, di lavorare meglio.
Va sottolineata l’importanza della costituzione dell’Agenzia. Io sono un profondo sostenitore del fatto che ogni organizzazione quando migliora ottimizza anche i costi.
Tutti abbiamo contribuito a questa legge che farà in modo che questi disastri possano essere gestiti in maniera più coordinata e professionale, essa migliorerà l’attività della nostra protezione civile.
Se saremo in grado, e io ne sono convinto, di migliorare il servizio e ottimizzare i costi riusciremo a dimostrare che questa Agenzia, va ad avere non solo compiti importanti, ma anche a creare quelle condizioni affinché il servizio che andrà ad erogare sarà un servizio sicuramente tra i migliori che in Italia oggi possano essere erogati.
C’era tanta voglia, tanta esigenza di fare in modo che tanti volontari vedessero riconosciuto il loro grande lavoro e professionalizzato il loro grande lavoro al servizio delle comunità.
Marco Vincenzi (Pd) – Possiamo dire con grande soddisfazione e anche con una punta di orgoglio che è il frutto di un lavoro collegiale e trasparente dell’Istituzione Regione Lazio. È una legge all’avanguardia. La coincidenza con il maltempo dei giorni scorsi, con i problemi che ancora tuttora le nostre comunità vivono è davvero eloquente: quella consegnataci è una legge che in tema di prevenzione, di formazione, di educazione e di capacità di intervento è quanto le nostre comunità si attendevano.
Credo che anche nella giornata di lavoro di ieri, la legge sia stata notevolmente migliorata. Numerosi emendamenti sono stati accolti, e non per un senso di mediazione al ribasso, ma perché effettivamente si è colta l’opportunità di portare un contributo, che è un punto di vista diverso, ma anche un passo in avanti nella stesura finale della legge.
Naturalmente a nome del Gruppo del Partito Democratico ribadisco con convinzione il voto favorevole a questo progetto di legge, sottolineando il lavoro positivo che è stato svolto e augurandomi con molta fiducia che questo nuovo modello di lavoro che stiamo verificando e costruendo mano a mano in questi mesi in Consiglio regionale possa consolidarsi e contribuire a far uscire la Regione Lazio da quel giudizio negativo che molti cittadini, molti elettori hanno avuto e in parte probabilmente ancora hanno come Istituzione nell’interesse appunto della nostra Regione.

Fabio Refrigeri, assessore regionale all’Ambiente – A nome della Giunta e del Presidente Zingaretti ringrazio il Consiglio perché credo che questo sia un grande esempio. Questa è una legge nata dal Consiglio, elaborata e costruita anche faticosamente nelle Commissioni sempre con una grande partecipazione. E anche i lavori dell’Aula credo siano stati l’emblema di una grande consapevolezza di un ruolo da recitare.
Anche chi non l’ha condivisa fino in fondo, come per esempio i consiglieri del Movimento 5 Stelle, ha partecipato con il proprio contributo, anche con una contrarietà su alcuni temi, ma sempre in una visione di elaborare una norma su una legge così rilevante.
La protezione civile è fatta di tanti: fondamentali i nostri volontari, che ringrazio per quello che hanno fatto in questi giorni e negli anni precedenti, ma è soprattutto fatta di tanti amministratori locali, che qui avranno uno strumento con cui interloquire, uno strumento su cui anche formarsi, uno strumento con il quale costruire pezzi, e tutti gli assessorati regionali che potranno o vorranno contribuire alla mappatura del nostro territorio per renderlo fruibile.