Rif. Comunista Formia: Il ravvedimento sospetto sul porto Ranucci

Il Paese delle meraviglie a Minturno


È trascorso appena un anno da quando tempo fa prima delle elezioni amministrative chiedemmo conto del porto turistico. Fedeli al nostro spirito andammo fino in fondo per capire in cosa consistesse la magnificenza tanto decantata dell’opera e quindi chiedemmo copia del progetto con formale pubblica richiesta di accesso agli atti.
Peccato che la società che di li ha poco lo avrebbe dovuto realizzare, secondo quanto raccontavano l’allora sindaco Michele Forte e il suo successore, si oppose.
Poco tempo dopo il nostro candidato a sindaco Gennaro Varriale chiedeva conto in TV, pubblicamente, affinché tutti udissero, del porto. L’allora candidato sindaco Bartolomeo bleffando dichiarò, durante una trasmissione elettorale che quel progetto ce lo avrebbe fatto vedere di sicuro.
In quei giorni non una voce dall’attuale maggioranza si levò per chiedere chiarimenti.
Nessuno ruppe il silenzio per rendere pubblico un progetto di cui tutti parlano – ma che come per la variante al “Piano Regolatore Generale” – pochi continuano a conoscere, quasi come se chissà quale mistero si celi dietro.
Oggi, dopo aver svelato lo scenario che si cela dietro l’affaire del porto, SEL e il circolo “Piancastelli – Diana” del PD, muti per tutta la campagna elettorale, dopo aver fatto votare ai loro elettori il programma elettorale con dentro quello scempio, se ne escono fuori sostenendo quello che per anni hanno vergognosamente nascosto riparati dietro le spalle del sindaco che sono incapaci di contraddire.
Fanno, cioè, a gara in modi diversi a chi debba prendersi il merito di aver scongiurato, con la loro politica, l’avvento del porto.
Il primo con il solito modo del “vorrei ma non posso” traccia futuri scenari puntualmente smentiti dal realismo del sindaco Bartolomeo. Il secondo in modo ancor più farraginoso, tralasciando rapidamente le ragioni del porto, chiede spiegazioni dell’intervento del PD, dando traccia dello scontro politico interno a questa maggioranza, ormai in crisi d’identità.
Noi siamo ben lieti del ravvedimento operoso de queste persone. Ora, nella veste di amministratori e consiglieri, chiederanno le carte e vedremo finalmente il regalo che s’intendeva fare al democratico Ranucci, uscito pare ormai di scena.
L’ipocrisia di queste persone ci lascia indifferenti. Al posto delle loro parole, assolutamente inattendibili, aspettiamo i fatti, ma siamo sicuri che si dimostreranno ancora una volta privi di coerenza, altrimenti il sindaco dovrebbe essere sfiduciato domani.

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