Rifondazione Comunista Formia: La chiusura del centro di ricovero per senzatetto è una bestemmia

Il Paese delle meraviglie a Minturno


Nulla contro l’ossessione compulsiva con la quale l’attuale amministrazione comunale, sul solco dell’eredità lasciata dalla vecchia giunta Forte, decide di presenziare a eventi pubblici e di inondare le redazione dei giornali di comunicati stampa dai toni entusiastici, ma crediamo che sia solo il tentativo di nascondere sotto il tappeto quelle che sono le sue deficiente nel combattere i problemi che attanagliano la nostra città, la cui soluzione viene lasciata alla buona volontà delle associazioni e non a una adeguata programmazione.

Ultimo in ordine di tempo è il comunicato stampa con il quale il sindaco Bartolomeo celebra la chiusura del centro di ricovero per senzatetto che è stato aperto nei pressi del molo Vespucci e che probabilmente, mentre scriviamo, ha finito di funzionare, lasciando senza un riparo le decine di senzatetto che vi si recavano sicuri di trovare un po’ di quel conforto che la vita ha negato loro e da oggi sono costretti a girovagare nuovamente nella città alla ricerca di un giaciglio ove trascorrervi la notte.

Troviamo insopportabile che il sindaco invece di preoccuparsi di trovare i fondi per tenerlo aperto si produca in un elogio per qualcosa che dovrebbe essere normale in una città che si considera attenta ai bisogni degli ultimi.

Per carità le associazioni coinvolte hanno il diritto di veder riconosciuto il loro impegno ma non basta.

Ci pare veramente difficile che non si possa continuare a tenerlo aperto. Basterebbero poche decine di migliaia di euro per farne un fiore all’occhiello per la città di Formia, un esempio da seguire per molte altre città, visto che nelle intera provincia di Latina ve ne è solo un altro aperto e si trova nel capoluogo pontino.

Soldi che si potrebbero recuperare chiedendoli alla provincia di Latina e alla regione Lazio, che sappiano essere di manica larga quando si tratta di finanziare progetti dal dubbio valore culturale e sociale, ma che se ben sollecitati non crediamo si tirerebbero indietro da finanziare progetti di inclusione sociale, soprattutto se riguardano chi non ha veramente nulla. Oppure risparmiando lo stipendio dell’assessore alle politiche sociali, che ha fatto dell’assenza una sua prerogativa.

Eppure i soldi necessari per tenere aperta la struttura sono veramente pochi. Se per 3 mesi sono stati spesi 5mila euro [delibera di giunta comunale n.328 del 20 Dicembre 2013], un anno sarebbero costato 20mila euro. E’ una miseria se pensiamo che per realizzare la pericolosissima rotonda di S.Croce sono stati spesi ben 1milione600mila euro.

Ricordiamo inoltre silenzio della stessa nei confronti della nostra proposta di acquisire l’ex-dormitorio delle FS s al patrimonio comunale con un prestito della cassa depositi e prestiti, per poi trasformarlo in ostello, prevedendo posti letto per i senzatetto e le persone in difficoltà. Sarebbero stati sicuramente soldi ben spesi, perché utilizzati per aiutare i tanti che vivono in questa città e hanno poco o nulla per sé.

Peccato che alla nostra proposta non è seguito nemmeno un rifiuto, ma solo un assordante silenzio.

D’altronde l’insensibilità per certi problemi della giunta Bartolomeo è già nota, preferendo invece impegnare il proprio tempo a elargire soldi ad associazioni amiche e non a risolvere i problemi di chi ha veramente bisogno.

E’ umanità questa? Da parte nostra ci rifiutiamo di crederlo.

 

 

Gennaro Varriale

segretario del circolo “ENZO SIMEONE”

partito della Rifondazione Comunista

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