Dall’intervista a Federico Galterio, che ben conosciamo anche come Collaboratore della nostra Emittente TeleGolfo, in riferimento all’attuale concorso di poesia e ad altri concorsi di poesia a cui ha partecipato riportando risultati e da Podio e da Finalista, prevalentemente nel Dialetto e di Roccasecca dei Volsci e di Minturno:

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Scopri i prodotti scuola“Intanto c’è da dire che la passione verso il dialetto non nasce nel periodo Covid, quando, chiuso in casa, trovavo il modo di trascorrere la giornata nel migliore dei modi possibili, o suonando il pianoforte o a scrivere ‘verseggiando…descrivo’ come da titoli di prossime pubblicazioni…
ma dai primi anni ’70 durante gli studi universitari a Roma, quando mi appassiono della Teoria e delle Tecniche delle comunicazioni di massa di cui è Docente il Giornalista di ‘Paese‘, ‘Paese sera’, ‘Rinascita’, ‘Gulliver’ membro dell’ Ass.ne Italiana di Sociologia (IS) e del Sindacato Nazionale dei Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) svolgendo attività di organizzatore culturale e di coautore nel campo del cinema ed è stato condirettore della Mostra Internazionale del telefilm “Teleconfronto” (dal 1982 al 1989). È stato membro di giuria dei festival della televisione di Rio de Janeiro, Montréal (nel 1992) e, come presidente, di quello di Valencia (nel 1988). Dal 1978 al 2002 è vicepresidente del Comitato Regionale del Lazio per il Servizio Radiotelevisivo, Membro del Consiglio di Amministrazione della casa editrice ERI (dal 1991 al 1994) e consulente del Dipartimento Educational della Rai (dal 2002 al 2003). Inoltre è autore di libri e saggi di cinema, televisione e comunicazione di massa. Sto parlando del prof. Ivano Cipriani che, dopo vari contatti diretti e nel suo Studio, mi chiese di collaborare nella sua Cattedra, ma non me la sentivo di affrontare tale impegno.
Insomma, già nutrivo interesse per la comunicazione o trasmissione orale e locale del mio paese natìo. Così mi sono promesso tra me e me di ricercare informazioni, dettagli, consuetudini orali e folcloristiche roccaseccane rovistando anche la documentazione, i manoscritti di mio padre riguardanti le informazioni, le curiosità paesane e suoi componimenti relativi ad Eventi soprattutto religiosi.
Comincia, così, un ‘viaggio pieno di nuove opportunità e sfide’… a ricercare manoscritti di mio padre insegnante nelle scuole elementari, a selezionarli, a catalogarli, a riordinarli, per di più ingialliti e/o deteriorati a causa di acidi naturalmente presenti nella carta e per umidità che hanno inesorabilmente favorito la formazione di muffe e macchie.
Non trascuro, anzi, inizio con i vocaboli locali che noi alunni delle scuole elementari annotavano nelle rubriche (che conservo) appese nelle porte della nostra classe i termini strani o frequenti che i nonni e genitori pronunciavano nelle serate davanti il focolare.
Per farla breve, ho assemblato i componimenti in lingua italiana e dialettale di mio padre. Però non mi sentivo appagato se non avessi personalmente scritto dei componimenti in dialetto che ovviamente parlavo quotidianamente.
Noto ‘piacevolmente non agevole’ che nei componimenti da me prodotti in lingua locale, in questo caso del Comune di Roccasecca dei Volsci, che non è possibile individuare un diretto sinonimo se non più simile o intuitivo, in quanto la lingua ufficiale italiana è molto ma molto più ricca di vocaboli rispetto alla lingua dialettale, in particolare di località come quella di Roccasecca dei Volsci con una popolazione di appena mille abitanti che non fanno uso di un ricco repertorio di sinonimi, né hanno dimostrato di voler affinare la propria espressione linguistica per non lasciare la ‘lingua madre’ con la quale hanno sempre trovato la parola giusta in momenti di vita sociale, riuscendo, comunque, ad esprimere idee e concetti con modi di dire e con proverbi articolando, così, il pensiero in maniera più incisiva.
Da far notare che non tutti i vocaboli possono disporre di una varietà di interpretazioni, in quanto non esistono sinonimi diretti con vocaboli in uno specifico settore semantico, ma più che altro di termini con l’uso in contesti specifici.
Altri sono i termini che possono essere usati come sinonimi più appropriati a seconda del contesto specifico e la scelta del sinonimo più appropriato dipende dal contesto in cui si utilizza la parola.”
Per quanto riguarda la giornata del “Premio Letterario di Poesia RACCONTAMI UNA FOTO IN-VERSO” , svoltasi il 5 luglio, presso il circolo della stampa di Avellino è stato riconosciuto per l’Impegno poetico l’ODE al Borgo lepino di ROCCASECCA DEI VOLSCI con la poesia ‘PETROSO PAESE MIO’.
Tra i componenti la Giuria, in occasione della premiazione del 5 luglio, era presente il Presidente, (arricchendo ed onorando l’evento culturale), Gianni Mauro (Cantautore, attore teatrale e scrittore di narrativa e racconti e membro del Gruppo teatrale e musicale “PANDEMONIUM” che nel 1979 ha partecipato al Festival di Sanremo.
Autore di testi e musica per la RCA, coautore di canzoni per FILM, collaboratore con Gabriella Ferri, Franco Franchi, Rino Gaetano, Adriano Celentano, Renato Pozzetto, Lino Banfi, Gianni Nazzaro, Lando Fiorini, Pippo Baudo Renato Rascel, Gino Bramieri, Oreste Lionello, Gigi Proietti, Pippo Franco).
ODE al Petróso Paese mio
Rocca mia petrosa,
Perla da pietre circondata,
costruita su pietre e con pietre,
un tempo con stradine di pietre.
I din don dan cadenzati della campana
del palladio campanile che torreggia
sul paesello da squadrate pietre protetta
a indicar lo scorrere delle ore
ed accompagnar a miglior vita
emanano pietroso suono
da sveglia agli abitanti che li aspetta
un percorso di pietrosa strada mulattiera
per la levante Fontana e Marchigiana.
Al Meato orizzontale Meridiana su petrosa base
fa da silente testimone del tempo
per contadini che scendono per la pianura
alla cura di più fertili terreni della Fornace
baciati dal sole calante
e da solco inciso dal fiume Amaseno.
Visibile il perimetro del paese feudale

da mura difensive formato
con case in pietra calcarea locale
e per produzione di calce viva
con cottura disposte
di pietra calcarea dal Monte Curio ricavata.
Oro verde ci regali da piantagioni di olivo
in terrazzamento allineati e disposti
nel contenere erosione
con macere su roccia viva a secco poggiate.
Sentito è il ricordo nostalgico
segnato da pietre della facciata
del Palazzo feudale dei Massimo,
nobile Famiglia romana
da intonaco ora mascherate.
