Sei arresti della Polizia di Stato a Roma per episodi avvenuti tra stazioni, mezzi pubblici e strade del centro della Capitale. I reati contestati vanno dal furto aggravato all’indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento.
Il primo intervento è avvenuto nei pressi della stazione Termini, dove gli agenti del Nucleo PolMetro hanno notato tre cittadini di origine romena muoversi con fare sospetto tra i turisti, per poi entrare in un esercizio commerciale.
All’interno del negozio, secondo quanto ricostruito, i tre avrebbero agito con una precisa divisione dei ruoli, prelevando diversi capi di abbigliamento e passandoseli tra loro nel tentativo di eludere i controlli. Due di loro avrebbero oltrepassato le barriere antitaccheggio senza pagare, mentre il terzo era rimasto all’interno. Gli agenti sono intervenuti bloccandoli e recuperando la merce, già privata delle placche antitaccheggio. Per tutti e tre è scattato l’arresto per furto aggravato in concorso.
A piazza Venezia, una carta di pagamento rubata ha consentito agli investigatori di risalire a un furto consumato poco prima a bordo dell’autobus 87. Gli agenti hanno notato un quarantenne romeno mentre utilizzava la carta, poi risultata appartenere a un turista tedesco, presso una biglietteria automatica.
L’uomo aveva con sé anche il portafogli della vittima, sottratto durante il precedente tragitto in autobus. È stato quindi arrestato per furto aggravato e indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento.
Un altro intervento è scattato a bordo del bus 62, dove un quarantaquattrenne siciliano avrebbe sottratto il portafoglio dalla borsa di una giovane passeggera. Dopo il furto, l’uomo ha tentato di allontanarsi rifugiandosi in un bar, ma è stato raggiunto poco dopo dagli agenti della PolMetro.
Nel cestino del bagno del locale i poliziotti hanno recuperato il portafogli appena sottratto, contenente documenti, carte e denaro contante. La refurtiva è stata restituita alla proprietaria e l’uomo è stato arrestato per furto aggravato.
Chiude il bilancio un controllo effettuato alla stazione Termini. Gli accertamenti su un giovane di origine libica hanno fatto emergere un provvedimento di custodia cautelare in carcere disposto dall’Autorità giudiziaria di Genova, a seguito dell’aggravamento della precedente misura del divieto di dimora. L’uomo è stato quindi accompagnato presso la Casa circondariale di Regina Coeli.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria.
Si precisa che le evidenze investigative descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.