Roma, tre arresti tra Barberini, Termini e Giardinetti

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Roma, tre arresti tra Barberini, Termini e Giardinetti

La Polizia di Stato ha arrestato tre persone nell’ambito di distinti interventi lungo le direttrici della rete metropolitana tra Barberini, Termini e Giardinetti. Le operazioni, condotte dagli agenti del nucleo PolMetro dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, hanno riguardato due episodi di criminalità predatoria e un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il primo intervento è avvenuto nei pressi della fermata Barberini, all’interno di un grande magazzino, dove un trentaquattrenne romano è stato notato dall’addetto alla vigilanza mentre si aggirava con fare sospetto nel reparto dedicato alle borse.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe prelevato dagli scaffali due borse di marca per poi dirigersi verso l’uscita, superando le casse senza pagarle. Fermato dal personale di vigilanza e poi affidato agli agenti della PolMetro, è stato arrestato per furto con destrezza. La merce, per un valore complessivo di oltre 3.000 euro, è stata recuperata e restituita al responsabile dell’esercizio commerciale.

Un episodio analogo si è verificato nella galleria commerciale adiacente alla stazione Termini della linea A, dove i poliziotti sono intervenuti all’esterno di una profumeria. Un ventottenne di origine senegalese era stato trattenuto, non senza difficoltà, dall’addetto alla sicurezza dopo essersi impossessato di un flacone di profumo del valore di oltre 100 euro, occultandolo all’interno degli slip.

Gli ulteriori accertamenti hanno permesso di appurare che il giovane era destinatario di un ordine di allontanamento dalla “Zona Rossa”, della durata di quattro mesi e ancora in vigore fino al prossimo 23 agosto. Oltre all’arresto per furto, è stato quindi denunciato per l’inosservanza del provvedimento.

Gli agenti si sono poi concentrati sul contrasto al micro spaccio. A poche centinaia di metri dalla stazione Giardinetti, la loro attenzione è stata richiamata dai movimenti di un uomo che, visibile dalla finestra di un’abitazione al piano strada, stava tentando di occultare alcune buste sotto un divano.

Insospettiti dal gesto, i poliziotti hanno proceduto al controllo dell’appartamento. Sotto il divano sono stati trovati otto involucri in plastica contenenti marijuana e altri quattro contenenti crack, oltre a un bilancino di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento delle singole dosi.

Sul tavolo della cucina è stato inoltre rinvenuto un portafogli con 750 euro in contanti, somma ritenuta presumibile provento dell’attività illecita.

Per il trentunenne è quindi scattato l’arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria.

Per completezza, si precisa che le evidenze investigative descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

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