S.S. Cosma e Damiano: R. Bozzella capogruppo di minoranza incalza il sindaco Taddeo sulla questione del regolamento sulla pubblicità. Intanto i commercianti in subbuglio intendono far valere i propri diritti

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L’amministrazione Taddeo insediatasi nel giugno 2017, ha ereditato la formale adozione dalla precedente amministrazione Di Siena, del regolamento sulla pubblicità approvato nel 2016, che normava anche tutta la tassazione sulle insegne delle attività commerciali. Quel regolamento si prefiggeva di rivedere le tassazione nei due anni precedenti dalla fase di accertamento o eventuali dichiarazione inesatte degli utenti. La nuova amministrazione Taddeo, utilizzando a pieno tale regolamento, procedeva attraverso una società incaricata alla fine del 2019 a notificare una innumerevole quantità di accertamenti agli esercenti del territorio Sancosimese. Tali accertamenti hanno ingenerato un bel subbuglio nella cittadina, trambusto assopito, solo per alcuni cittadini, con il contatto diretto presso l’ufficio comunale competente, pagando il dovuto notificatogli o accordandosi per delle rettifiche sulla scorta delle loro rimostranze. Molti altri contribuenti si sono avvalsi dell’ausilio dello studio associato Testa Ernesto e Filippo, che ricordiamo aver fiancheggiato l’ente offrendo la propria consulenza nell’ultimo ventennio fino a dicembre 2017. Questi ultimi, ben più attenti ai dettagli, pare abbiano instaurato una serie di minacce di contenzioso, in cui l’ente con molta probabilità potrebbe soccombere. Tali situazioni -dichiara il capogruppo di minoranza Bozzella Rolando-abbiamo provveduto a rappresentarle nei due ultimi consigli comunali dell’8 maggio e del 30 giugno al Sindaco Taddeo per evitare che le richieste di mediazione dei commercianti Sancosimesi si tramutassero in reali contenziosi con sperpero di denaro dall’una e dall’altra parte per le procedure legali. Il sindaco, dichiara sempre Bozzella, mentre nel consiglio dell’8 maggio si era detto certo che tutte le richieste di verifica sarebbero state evase anche interpellando gli stessi contribuenti entro il 31 maggio, nell’ultimo consiglio del 30 giugno ha mostrato non molta padronanza della questione trincerandosi dietro il ritardo degli uffici per via del Covid 19, ma soprattutto con la motivazione che i termini per eventuali ricorsi erano scaduti e pertanto i contribuenti avrebbero dovuto necessariamente pagare. A tale considerazione il capogruppo di minoranza Rolando Bozzella, dichiara di aver espresso in consiglio e di farlo ancora oggi, le sue perplessità, in quanto le procedure adottate dai contribuenti cristallizzano invece  i termini nella fine del mese di Luglio. Nella sua intervista Bozzella  auspica pertanto che Il Sindaco Taddeo si attivi per tramite degli uffici, ad espletare le procedure previste per legge esaminando caso per caso le contestazioni pervenute all’ente, cercando di trovare soluzioni adatte ad ogni contribuente poiché sono molti coloro i quali  intendono far valere i propri diritti senza chiedere favoritismi di alcun tipo.

Comunicato Stampa

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