San Felice a cancello: La sospensione dei servizi sociali dell’Ambito C2.

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Rosa De Lucia, sindaco di Maddaloni
Rosa De Lucia, sindaco di Maddaloni

La sospensione dei servizi sociali dell’Ambito C2 è atto derivato esclusivamente dalla condotta irresponsabile del Sindaco di Maddaloni. Più volte ho invitato, quale Sindaco del Comune di San Felice a Cancello, facente parte del nuovo ambito C2, verbalmente e per iscritto, la collega sindaco Rosa De Lucia a sospendere le procedure avviate per la costituzione dell’ambito C2 in quanto non conformi alla legge e alle linee guida regionali, avvertendo la stessa che ogni atto e /o provvedimento posto in essere, in difetto e mancanza della forma associativa, sarebbe stato nullo ed illegittimo. Il Sindaco di Maddaloni ha scelto, a danno degli interessi dei più deboli, di proseguire assumendosi la responsabilità della necessaria e conseguenziale sospensione dei servizi sociali per inesistenza dell’atto presupposto e necessario ovvero della forma associativa e ciò è confermato, non solo dell’intervento regionale che ha provveduto alla nomina del commissario ad acta, ma altresì dallo stesso segretario generale  del Comune di Maddaloni, dr.ssa Maria Carmina Cotugno nella nota inviata in data odierna a mezzo fax  il cui contenuto testualmente si riporta: “I Comuni facenti parte del costituendo ambito territoriale C2, non hanno adottato la forma associativa per l’ esercizio delle funzioni afferenti il sistema integrato locale dei servizi sociali e, di conseguenza, il Piano di zona di ambiti, gli stessi sono stati, pertanto, commissariati dalla Regione Campania, non essendo pertanto, al momento, formalizzata alcuna costituzione, non risultano nominati e/o costituiti, Coordinatore, Ufficio di Piano, Responsabile del Procedimento, non risultano assegnate risorse e nè risulta approvato il Piano di zona di competenza del costituendo ambito, non vi può essere alcuna continuità con le attività poste in essere dell’ ambito C1, le cui risorse dovevano essere rendicontate entro il 31/12/2013 e, quindi, non è possibile trasferire risorse dall’ ambito C1 all’ ambito C2, ogni determinazione che impegni risorse dell’ ambito C1 o le quote di competenza dei Comuni dell’ ambito C2 ( non ancora costituito ) è da intendersi priva di copertura finanziaria e, quindi, non produttiva di alcun effetto giuridico o contabile, come per legge. Nelle more del perfezionamento delle procedure di costituzione dell’ambito C2, ove i Comuni facenti parte del costituendo ambito, in tutto o in parte vogliano assumere impegni comuni circa la continuità d’alcuni servizi sociali, è necessario, previa formalizzazione degli accordi nelle forme di legge assumere impegno contabile pro-quota delegando il Comune di Maddaloni all’effettuazione della spesa e alla formalizzazione degli atti”. Voglio rassicurare i cittadini che il commissario dr.ssa Stefania Fornasier ha già incontrato i Sindaci dell’Ambito C2 ed imminente è la convocazione da parte Sua del coordinamento istituzionale per l’adozione della forma associativa che rivestirà il nuovo ambito. Da qui l’adozione del piano di Zona e la ripresa immediata dei servizi sociali. E’ evidente che il Sindaco di Maddaloni tenti di riversare le gravi conseguenze delle sue azioni sulla mia persona e sul Comune di San Felice a Cancello e la cosa non mi stupisce affatto, visto che nonostante l’ambito sia stato commissariato e il suo segretario generale abbia scritto  a chiari lettere che non esiste la forma associativa, né l’ufficio di piano né il coordinatore….la stessa continui a convocare il coordinamento istituzionale pur  non essendone legittimata perseverando in procedure che non hanno alcun senso.

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