Fumata bianca all’Aran per il rinnovo del contratto Istruzione e Ricerca 2022-24. La riunione, che si è tenuta nel pomeriggio, ha portato alla conclusione della trattativa come annunciato nelle scorse ore. Cinque sindacati su sei hanno firmato l’accordo: Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Gilda, Snals e Anief. Non firma, invece, la Flc Cgil.
Il rinnovo contrattuale per il 2022-24, secondo quanto raccolto da Orizzonte Scuola, nell’articolo di Andrea Carlino, si chiude sul piano economico e giuridico senza modifiche alla normativa vigente.
Anticipo risorse economiche 2025/27
Le parti sottoscrivono una dichiarazione congiunta che impegna il governo — tramite l’Aran— a garantire l’anticipazione delle risorse economiche del 2025-2027 entro pochi mesi dalla sottoscrizione. Gli insegnanti percepiscono così aumenti retributivi e arretrati rapidamente, secondo il modello collaudato nel ciclo 2019-2021. La componente normativa e le relazioni sindacali rimangono rinviate al nuovo triennio.
La dichiarazione congiunta viene inserita sia nell’articolato del 2022-2024 sia nell’atto di indirizzo del 2025-2027, acquisendo valore politico vincolante.
Il duplice inserimento garantisce che il governo non possa sottrarsi agli impegni assunti: riaprire immediatamente il ciclo 2025-2027 e anticipare le risorse economiche. L’approccio trasforma la dichiarazione in strumento di continuità negoziale, non meramente contrattuale.
Una tantum per il personale ATA
Da sottolineare, poi, dei 240 milioni destinati ad una maggiorazione di risorse per il rinnovo contrattuale 2022-2024 (una tantum) una parte derivava dal finanziamento previsto per i nuovi ordinamenti del personale ATA e gli stessi sarebbero stati spalmati per il pagamento di tutto il personale.
Aspetti giuridici
La ridiscussione degli aspetti giuridici e delle relazioni sindacali è programmata nel 2026. La separazione temporale consente di stabilizzare subito i benefici economici, mentre le modifiche normative — che non hanno potuto essere affrontate nel ciclo corrente — vengono affrontate in tempi successivi.
Gli aumenti stipendiali
Tutti gli aumenti ATA e DSGA. Tabelle
Tutti gli aumenti docenti. Tabelle
TESTO CCNL 2022-24
Le reazioni
La Flc Cgil ha annunciato che non firmerà l’ipotesi di Contratto 2022-2024, siglata oggi all’Aran dalle altre organizzazioni sindacali del comparto. Nella nota diffusa al termine dell’incontro, la FLC CGIL spiega che “non sussistono le condizioni per la sottoscrizione”. L’organizzazione giudica insufficienti gli incrementi economici previsti dal rinnovo, sottolineando che “coprono meno di un terzo dell’inflazione del triennio di riferimento” e che in larga parte “sono somme già erogate come indennità di vacanza contrattuale”.
“Questa firma è un punto di partenza per il rinnovo del contratto per il 2025-27 non un punto di arrivo – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – Chiederemo al governo di inserire nelle prossime leggi di bilancio il recupero dell’inflazione delle prossime annualità, che però è probabile che sia molto inferiore a quella schizzata in alto nel triennio precedente”.
“Certo bisogna recuperare quel gap creatosi con il rinnovo del contratto 2016-18. Dopo 10 anni di blocco contrattuale, quando il sindacato Anief non era rappresentativo, gli altri sindacati accordarono dei contratti che purtroppo hanno penalizzato il personale scolastico, tanto da fargli perdere fino a 7mila euro in meno l’anno rispetto, ad esempio, ai lavoratori delle Funzioni Centrali e ora anche dei Comuni. Bisogna certamente lavorare su questo, sulle retribuzioni del personale della scuola”.
La Federazione Gilda-Unams, attraverso il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana, ha confermato la firma “pur constatando che le risorse stanziate sono esigue rispetto all’inflazione del triennio”. La Gilda spiega di aver aderito all’intesa “per responsabilità verso i lavoratori”, poiché il rinnovo garantisce l’immediata erogazione delle spettanze arretrate e introduce una misura richiesta da tempo: la destinazione di oltre 100 milioni di euro al trattamento economico accessorio dei docenti, con l’aumento diretto della RPD e della CIA.
Anche la CISL Scuola, per voce della segretaria generale Ivana Barbacci, ha sottolineato il valore della sottoscrizione. “Siamo soddisfatti del risultato raggiunto – ha dichiarato – perché non avrebbe avuto senso rinviare ulteriormente la firma di un contratto già scaduto. È una scelta giusta al momento giusto, che consentirà di procedere rapidamente verso il rinnovo del 2025-2027 e di puntare a una più piena valorizzazione delle professionalità della scuola”. Rispetto all’ultima bozza presentata dall’ARAN, è stata accolta la proposta della CISL Scuola di destinare a RPD/CIA tutti gli aumenti risultanti dalle risorse che la legge 207/2024 ha reso disponibili finalizzandole al trattamento accessorio.
Il segretario della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile ha ricordato che l’attuale contesto di alta inflazione e incertezza economica richiama quello del 2022, quando il Governo Draghi avviò le trattative precedenti. “In un quadro così delicato – ha spiegato – ottenere adeguamenti stipendiali e arretrati certi è un risultato che non si può sottovalutare. Abbiamo voluto utilizzare pienamente le risorse disponibili, garantendo aumenti reali e immediati. La nostra azione – ha concluso – prosegue nei confronti del Governo per ottenere ulteriori stanziamenti, anche nell’ambito della Legge di bilancio 2026, da destinare alla retribuzione tabellare del personale dell’istruzione e della ricerca.”
La firma del Contratto, rappresenta, per Elvira Serafini, segretario generale dello Snals-Confsal, “un atto di responsabilità verso i lavoratori”, ma non ancora un punto di arrivo. Serafini ha chiarito che “il contratto deve tornare ad essere uno strumento di dignità professionale, con norme che riconoscano il valore del lavoro educativo, amministrativo e scientifico”.
“Purtroppo, la strada si presenta in salita perché le risorse stanziate nella prossima legge finanziaria non consentono un reale e pieno recupero dell’’inflazione: noi siamo pronti a presidiare ogni fase attuativa della legge di bilancio per assicurare nuove e più cospicue risorse per il prossimo CCNL di Comparto”, aggiunge.
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha definito la firma “un importante risultato di continuità contrattuale” e ha ribadito l’intenzione di chiudere a breve anche la contrattazione per il triennio 2025-2027.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, osserva: “Firmato il rinnovo di due importanti contratti pubblici: enti locali e scuola. Dopo anni di blocchi, restituiamo continuità e rispetto a chi lavora ogni giorno per i cittadini”. I due accordi rientrano nella più ampia tornata di rinnovi avviata dal Governo, che interessa l’intero pubblico impiego. “Impegni mantenuti – ha evidenziato Meloni – grazie alle imponenti risorse stanziate per il rinnovo dei contratti pubblici, che hanno già portato alla conclusione degli accordi per il comparto funzioni centrali, sanità, difesa e sicurezza”.
Il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, ha evidenziato che la conclusione della tornata 2022-2024 “rappresenta un momento particolarmente significativo per il pubblico impiego”, con un impegno economico complessivo di circa 4,1 miliardi di euro a regime.
Anche la sottosegretaria all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti, è soddisfatta: “Ritengo che ci si possa dichiarare soddisfatti per la firma del contratto 2022-2024 per il personale scolastico”, ha affermato, evidenziando che “per la prima volta nella scuola italiana è stata assicurata la continuità contrattuale”.
Anche Lega e Fratelli d’Italia esprimono soddisfazione. “Ancora una volta il Governo Meloni dimostra con i fatti di saper investire nel futuro del Paese, valorizzando la scuola e i suoi protagonisti. Continueremo su questa strada, per dare sempre più dignità, tutele e riconoscimento economico a chi ogni giorno contribuisce alla crescita culturale e civile dell’Italia”, afferma la senatrice Carmela Bucalo, vice responsabile del Dipartimento Scuola e Istruzione di Fratelli d’Italia.
“Più soldi al personale scolastico e più diritti ad una categoria dimenticata per troppi anni e a cui la Lega sta dando le risposte che merita. Frutto dell’impegno di questo governo e del ministro Valditara che ringraziamo per questo ennesimo gesto di attenzione nei confronti dei docenti e di tutto il personale scolastico a cui oggi garantiamo una continuità contrattuale storica”, dichiara la deputata della Lega, Giovanna Miele, componente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione.
Fonte: Articolo e foto di Orizzontescuola.it

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