Si è svolto ieri mattina, presso la sede della Prefettura di Latina, un incontro interistituzionale, tra Commissario straordinario di Governo e Prefetto nell’ambito del processo di collaborazione promosso in favore del progetto di recupero dell’ex Carcere borbonico di Santo Stefano/Ventotene.

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Si è svolto questa mattina, presso la sede della Prefettura di Latina, un incontro interistituzionale, nell’ambito del processo di collaborazione promosso fin dallo scorso settembre dalla Commissaria straordinaria di Governo Silvia Costa insieme al Prefetto Maurizio Falco, con la partecipazione dell’assessore Francesco Carta del Comune di Ventotene, del Responsabile unico del Contratto ing. Luigi Guerci alla presenza del Questore di Latina, del Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, del Comandante provinciale della Guardia di Finanza, del Vice Comandante dei Vigili del Fuoco e di Invitalia, soggetto attuatore del Progetto di recupero dell’ex Carcere borbonico di Santo Stefano/Ventotene.

Durante l’incontro, che si colloca all’avvio dei lavori di messa in sicurezza e durante la fase finale del concorso internazionale di progettazione architettonica, è stato concordato di procedere alla stipula di un “Protocollo di legalità”, attraverso cui si attiveranno strumenti e azioni volti a intercettare indicatori di anomalie o di possibili infiltrazioni criminali. Il Protocollo consentirà inoltre di rendere vincolanti alcune importanti prescrizioni nei confronti degli operatori a vario titolo coinvolti nella filiera del processo di recupero dell’ex Carcere con il supporto, nella vigilanza, di strumenti innovativi tra cui la nuova piattaforma SILEG, sviluppata da Invitalia e già positivamente utilizzata nella gestione del Comprensorio Bagnoli Curoglio.  

“Alla vigilia dell’avvio dei lavori di messa in sicurezza e restauro conservativo del ‘Panopticon’, aggiudicati da Invitalia, con un appalto integrato, al raggruppamento di Imprese ‘Minerva Restauri’ e ‘Hera restauri’, invitate alla riunione odierna – ha spiegato Silvia Costa – si è ritenuto opportuno, per favorire la semplificazione amministrativa e facilitare le procedure previste, coordinare le necessarie azioni di vigilanza, monitoraggio, trasparenza, sicurezza e legalità, con la Prefettura di Latina”.
Il Prefetto Maurizio Falco ha sottolineato il suo pieno impegno nel “garantire che i lavori di recupero dell’ex Carcere, dichiarato ‘Bene di interesse storico e artistico di interesse nazionale’ fin dal 1987, avvengano  in sicurezza e con l’adozione delle più opportune misure di vigilanza e di prevenzione di ogni forma di illegalità.”

L’incontro ha avuto come esito anche l’istituzione di un Tavolo dedicato presso la Prefettura di Latina, coordinato dalla dott.ssa Monica Perna, Vice Prefetto Vicario, in raccordo con la struttura Commissariale, con Invitalia, Stazione Appaltante e soggetto attuatore, e il Comune di Ventotene che vedrà il coinvolgimento operativo di tutte le professionalità competenti e dei rappresentanti delle forze dell’Ordine per un monitoraggio  dell’attività amministrativa che consenta la facilitazione dei processi di definizione dei procedimenti da parte degli enti competenti e, dunque, di procedere in velocità senza tuttavia inficiare le imprescindibili garanzie di legalità, nella massima trasparenza possibile e nel rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro e attenzione all’ambiente.

Approfondimento sui Lavori di messa in sicurezza e restauro conservativo del Panopticon
L’intervento di messa in sicurezza del Panopticon, previsto nel CIS Ventotene, è stato affidato il 7 ottobre in via d’urgenza al RTI aggiudicatario, composto dalla Minerva Restauri (mandataria) e dalla Hera Restauri (mandante). L’importo contrattuale, al netto del ribasso d’asta, è di euro 6.136.000,00.
La Direzione lavori e il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione sono affidati a Invitalia, soggetto attuatore, che curerà, oltre ad altri aspetti, anche il rispetto dei tempi di esecuzione, la cui durata è stimata in 703 giorni.

Attenzione all’Ambiente e alla Sostenibilità nel Cantiere
Tra le prime attività poste in essere vi è la predisposizione delle aree di cantiere, il diserbamento e i servizi di rilievi ed indagini, necessari anche alla progettazione esecutiva che sarà affidata da Invitalia, successivamente all’individuazione del vincitore del concorso di progettazione.
Una particolare attenzione all’ambiente sarà garantita durante i lavori, in linea con il PAC (Progetto Ambientale della Cantierizzazione) al fine di individuare gli aspetti ambientali significativi legati alle attività di cantiere e le principali interazioni dei lavori con l’ambiente circostante e mitigare l’impatto in tutte le fasi dei lavori, anche attraverso l’identificazione di procedure operative.
– Per tutelare e salvaguardare l’ecosistema, minimizzando il disagio per la comunità di Ventotene, il carico, trasporto e scarico dei materiali avverrà attraverso un motopontone,
allestito con gru.
– L’energia elettrica necessaria alle attrezzature di cantiere sarà prodotta attraverso sistemi – ecologici e ibridi, non inquinanti, facilmente trasportabili, dotati di pannelli fotovoltaici.
– Per l’approvvigionamento idrico durante le fasi di lavorazione saranno utilizzate le antiche cisterne, che saranno rimesse in funzione per raccogliere l’acqua, previa pulizia ed
igienizzazione insieme all’utilizzo di cisterne mobili che saranno utilizzate in aree di intervento distanti dalle cisterne sotterranee.
– Al fine di ridurre l’impatto acustico saranno posizionate barriere mobili fonoassorbenti e fonoisolanti nelle aree operative di cantiere, unitamente a un sistema di mascheramento sonoro in grado di modificare frequenza e intensità a quei rumori che potrebbero creare disturbo all’avifauna, impedendone la percezione, ad opportuna tutela.
– Alla prevenzione e mitigazione dell’impatto, verrà dedicata una squadra specifica di tecnici competenti in materia.
– Una squadra di esperti specifici sarà istituita anche per gestire il piano di riuso, in particolare l’organizzazione, l’accantonamento e la cernita dei materiali provenienti da avvenuti crolli
durante gli anni di abbandono e incuria, così come da demolizioni e da scarti di lavorazioni.