Sora: la Polizia di Stato interviene per lite tra fratelli. Scatta la denuncia per uno di loro.

Dopo l’ennesimo litigio con il proprio congiunto, un uomo decide di richiedere l’intervento della Polizia di Stato in quanto, oltre alle minacce, era stato aggredito e percosso.

Nella circostanza era stato minacciato con un saldatore a gas che veniva sequestrato dai poliziotti intervenuti che decidevano altresì di precedere al ritiro cautelare di fucile e cartucce in possesso dell’aggressore.

Per lo stesso scattava la denuncia per atti persecutori messi in atto nei confronti del fratello.

È obbligo rilevare che l’indagato, è, allo stato, solamente indiziato di delitto e la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo la emissione di una sentenza passata in giudizio, lo stesso sarà, eventualmente, riconosciuto colpevole, in maniera definitiva, del reato ascrittogli. Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.

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