Sud Pontino: le operazioni dei Carabinieri del 30 Aprile 2014

FORMIA: “Servizi antidroga: una persona denunciata ed una segnalata alla Prefettura.

Il 30 aprile 2014, alle ore 04,00 circa,  in  Formia (LT), i Carabinieri della locale Stazione,  nel corso di predisposti servizi tesi a contrastare i  reati in materia di sostanze stupefacenti,  hanno deferito in stato di libertà, per il reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti22enne studente del luogo.

Il predetto, a seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di cinque bustine contenenti complessivamente grammi 6,5 di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” e di materiale atto al confezionamento.

Nell’ambito del medesimo servizio i Carabinieri hanno segnalato alla Prefettura, per uso personale di sostanza stupefacente, un 37enne del luogo poiché trovato in possesso, nel corso di perquisizione domiciliare, di una bustina contenente grammi 0,5 di sostanza stupefacente del tipo marijuana.

 

“Aggredisce la madre e il padre: arrestato un pluripregiudicato”

Il 30 aprile  2014, alle ore 04.30 circa, in Formia (LT), i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del locale Comando Compagnia hanno tratto in arresto, in flagranza dei reati di “Rapina, lesioni personali e minacce” M. L., 29enne pluripregiudicato del luogo.

Il giovane, dopo avere strattonato e spintonato con violenza la propria madre, le ha strappato l’anello nunziale dal dito e si è allontanato dall’abitazione, facendovi rientro poco più tardi in evidente stato di ubriachezza e dopo un acceso diverbio con il padre ha aggredito anche lui con calci e pugni.

Entrambi i genitori hanno riportato lesioni in diverse parti del corpo, giudicate guaribili in gg. 10 dal personale  sanitario del pronto soccorso di Formia.

L’arrestato, su disposizione dell’A.G. procedente, è stato associato presso la Casa Circondariale di Cassino.

APRILIA

Nella mattinata odierna, in Aprilia (LT), i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Comando Compagnia di Latina, unitamente a quelli della Stazione di Sezze Romano (LT) e del Reparto Territoriale di Aprilia, a conclusione di articolata attività investigativa, hanno arrestato gli autori della rapina consumata il 1° marzo scorso in Sezze, in danno di un furgone portavalori. Le indagini, sfociate nella odierna misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Latina su richiesta della locale Procura della Repubblica – dott. Miliano -, ha portato all’arresto di R.M., 26enne e G. G., 40enne pregiudicato, entrambi di Aprilia, nei cui confronti sono emersi gravi indizi di colpevolezza.

Gli arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Latina.

Sviluppo delle indagini

Sin dalle prime ore successive alla rapina in danno del portavalori i sospetti degli investigatori si erano concentrati sulle figure del G. e del R.

E ciò in quanto i Carabinieri della Compagnia di Latina che per primi erano giunti sul posto avevano ricevuto una comunicazione dai colleghi di Aprilia che in Campoverde, c.da Selciatella, erano state individuate tre persone in atteggiamento sospetto.

In particolare, notata un’autovettura parcheggiata vicino ad un casolare e ricevuto per radio l’allarme relativo alla rapina da poco consumata, i Carabinieri approfondivano il controllo giungendo presso un secondo casolare dal quale uscivano tre persone –  G., R. ed un minore – i quali fornivano giustificazioni poco convincenti circa la loro presenza sul posto: gli odierni accusati avrebbero saputo di un tesoro nascosto nei paraggi dell’ammontare di 150.000€ e vi si erano messi alla ricerca muniti di un palo di ferro.

L’informazione veniva colta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Latina e della Stazione di Sezze, i quali, nel frattempo, avvalendosi anche dell’ausilio del personale della locale Polizia Municipale, avevano analizzato tutte le registrazioni video acquisite dai sistemi di videosorveglianza privata presenti su tutti i percorsi compatibili con una ipotetica via di fuga dei malfattori.

Al riguardo si sottolineano le difficoltà affrontate da tutte le persone intervenute sia a causa della pioggia battente sia a causa della particolare conformazione del centro storico di Sezze che apriva la ricostruzione dei fatti a svariate possibilità.

Dopo alcune ore dall’evento, l’incessante ricerca di elementi utili portava i suoi frutti consentendo agli investigatori di appurare che l’azione criminale si era consumata in quasi 20 minuti e che gli autori avevano raggiunto l’atrio dell’Ufficio Postale di Sezze passando per via Umberto I.

La stessa via Umberto I era stata percorsa dai malviventi durante la fuga. Fuga iniziata  secondo il racconto di alcuni testimoni da Porta Pascibella e poi proseguita verso via Fulvia e, appunto, via Umberto I.

A definire il percorso scelto dai malviventi per dileguarsi sono state le dichiarazioni di un testimone che, mentre percorreva la via Garibaldi, visti arrivare di fronte a se G. e R. con ancora in mano il bottino, si appoggiava al muro per evitare di essere travolto.

Infine, sulla probabile via di fuga veniva infine rinvenuta una Fiat Punto, rubata pochi giorni prima, sulla quale sono in corso accertamenti tecnici.

All’interno dell’auto i militari rinvenivano una bottiglia incendiaria inutilizzata, generalmente usata per distruggere l’auto dopo la commissione di un reato.

Il fatto che l’autovettura fosse stata lasciata li ancora integra, può solo far ipotizzare che qualcosa sia andato storto ai rapinatori nelle fasi immediatamente successive all’assalto al furgone portavalori e, che, pertanto, abbiano dovuto accelerare i tempi di fuga.

Il quadro probatorio delineato è stato condiviso appieno dal Sost. Proc. della Repubblica Dott. Miliano, che sin da subito aveva assunto la direzione delle indagini, ed è confluito nella richiesta di emissione dell’odierna misura, accolta dal GIP dot.sa Mara Mattioli.

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