Terracina: Operazione “Porta Napoletana” dell’Antimafia, 5 arresti e sequestri per estorsione e scambio elettorale politico mafioso

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Cinque persone sono state arrestate e poste agli arresti domiciliari nell’ambito dell’operazione “Porta Napoletana”, un’inchiesta condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Roma. L’indagine, avviata nel giugno 2022, ha portato a misure cautelari emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) di Roma, con accuse che vanno dallo scambio elettorale politico mafioso all’estorsione aggravata dal metodo mafioso, fino al trasferimento fraudolento di valori e alla turbata libertà degli incanti. Tra gli arrestati figura Eduardo Marano, noto come Dino, presunto esponente del clan camorristico “Licciardi” di Napoli, legato all’Alleanza di Secondigliano. Secondo gli inquirenti, Marano avrebbe infiltrato il tessuto politico e imprenditoriale di Terracina, condizionando attività economiche e amministrative locali, mentre cercava di ottenere il sostegno di un politico della zona, il consigliere comunale Gavino De Gregorio. Quest’ultimo, eletto nel 2023 con la Lista Giannetti, è accusato di aver chiesto voti alla criminalità organizzata e si trova agli arresti domiciliari. Altre due persone coinvolte sono Michele Minale, un agente immobiliare di Terracina, e il suo prestanome, accusati di aver trasferito e intestato a terzi beni immobili e quote societarie per nascondere la provenienza illecita delle risorse. Gli inquirenti hanno sequestrato beni per un valore di oltre 11 milioni di euro, tra cui immobili e attività commerciali situate a Roma, Napoli, San Felice Circeo e Terracina. L’inchiesta ha rivelato anche una rete di connivenze tra criminalità organizzata e amministratori locali. In particolare, De Gregorio avrebbe avuto rapporti con Marano per garantirsi il sostegno elettorale durante le elezioni amministrative del maggio 2023. Parallelamente, i Carabinieri del Comando Provinciale di Latina stanno notificando informazioni di garanzia a 11 nuovi indagati per reati come autoriciclaggio, corruzione e turbata libertà degli incanti. La DDA di Roma e la Procura di Latina continuano a esaminare le ramificazioni di questo vasto sistema di condizionamento illecito che ha coinvolto diversi settori della vita economica e politica pontina. L’operazione “Porta Napoletana” segna un importante passo avanti nella lotta contro la criminalità organizzata e il suo radicamento nelle istituzioni locali.

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