UDC Formia: Chiusura Centro trasfusionale, paghiamo la non rappresentanza dell’amministrazione Bartolomeo in Regione

Come ampiamente annunciato la scure dei tagli e delle riduzioni di servizi ai cittadini è arrivata. Questa volta tocca al centro trasfusionale di Formia con la sua chiusura. Infatti le disposizioni del governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti hanno portato alla chiusura del centro trasfusionale dell’ospedale di Formia nonostante il Dono Svizzero sia un Dea di primo livello.

Una logica quella dei tagli orizzontali applicati dal Presidente Zingaretti tutta matematica e calcolatrice che non tiene conto in alcun modo delle peculiarità ed esigenze dei territori. Ricordiamo infatti che anche la governatrice Polverini aveva provato a chiudere il centro trasfusionale dell’ospedale di Formia, per l’esigenza del taglio dei costi, e se oggi è ancora aperto è solo grazie all’impegno dell’ex Assessore ai Servizi Sociali della Regione Lazio Aldo Forte che è riuscito a convincerla del grave errore che stava commettendo. Così dopo decine di estenuanti riunioni si è riusciti ad ottenere una “postilla”, a firma del Dott. Ferdinando Romano della Regione Lazio, al Piano di Riordino Sanitario che permetteva al centro di Formia di restare aperto in deroga per le riconosciute necessità in termini sia di emergenza che di attività ordinaria.

Zingaretti da parte sua non ci ha pensato su due volte prevedendo la chiusura e mandano allo sbaraglio il Sindaco Bartolomeo che mentre il 30 dicembre scorso incontrava i vertici ospedalieri, i responsabili del centro ed il comitato di emotrasfusi, neanche era a conoscenza che 3 settimane prima (6 dicembre 2013) era stato firmato il Decreto che prevedeva la chiusura del Centro Trasfusionale e si affannava a promettere la propria intercessione di filiera col Governatore per salvaguardare il centro.

Se questi sono i risultati che la filiera Zingaretti-Bartolomeo dovrebbe garantire al nostro territorio crediamo che i formiani ne possano sicuramente fare a meno …