UDC: Sono bastati solo 3 mesi per distruggere la raccolta differenziata a Formia.

Il Paese delle meraviglie a Minturno


In questi ultimi 5 anni l’amministrazione Forte si è impegnata con sforzi senza precedenti nella raccolta differenziata dei rifiuti, con risultati che hanno fatto si che il Comune di Formia diventasse uno dei primi della provincia. Si è infatti passati dal 10% del 2008 al 40% (dati aprile 2013). Tenendo conto anche della copertura del territorio arrivata all’80 %. E come conseguenza di questo incremento ci sono stati riconosciuti ingenti finanziamenti che porteranno l’attuale amministrazione a poter estendere la raccolta differenziata anche nei quartieri di Gianola e Penitro. Fin qui le notizie buone. Ci troviamo nostro malgrado a dover denunciare l’attuale situazione di degrado generale dopo solo 3 mesi dall’insediamento della Giunta Bartolomeo. Ci teniamo anche a precisare che queste notizie ci sono pervenute da tempo ma a causa della stagione estiva abbiamo preferito tacere evitando così di fare brutta figura con i turisti che hanno preferito passare il loro periodo di ferie a Formia. Le lamentele ci giungono indifferentemente da tutta la città e da tutte le categorie, del resto non è nemmeno difficile accorgersene in quanto in ogni angolo della città si trovano cumuli di rifiuti. Il colmo pochi giorni fa quando sulla trafficata e centrale Via Vitruvio alle ore 9.30 i rifiuti dei negozi stazionavano ancora (dalla sera prima) sui marciapiedi oppure Via Marangio e Via dei Carmelitani come pure l’abbandono delle isole ecologiche(una su tutte quella di Rio Fresco) ormai ridotte a discariche pubbliche a cielo aperto. Tutto ciò denota fondamentalmente due cose:  l’incapacità da parte dell’amministrazione di essere attenta e puntuale nello svolgimento delle funzioni del servizio e il problema nella risposta alla problematica nonostante l‘importante incremento delle unità lavorative del periodo estivo. A questo punto il nostro dubbio è lecito: ma Bartolomeo non sta facendo tutto ciò solo per giustificare il suo vecchio pallino della Golfo Ambiente?

Se così fosse a pagarne le conseguenze di questa scelta scellerata, oltre che non praticabile legislativamente, sarebbero i cittadini che si vedrebbero solo aumentare la Tassa sui rifiuti senza alcun beneficio alcuno. E’ di qualche giorno fa, la decisione del Consiglio Comunale del Comune di Spigno Saturnia, che ha abbandonato questa folle proposta. L’unica soluzione praticabile è lo svolgimento del servizio a livello comprensoriale, con i comuni del Golfo che non possono più prescindere da una prioritaria realizzazione di una impiantistica comune e localizzata nel golfo utilizzando i prossimi anni per raggiungere un’armonizzazione complessiva dei servizi svolti dai vari comuni che oggi presentano ancora differenze insormontabili. Se Bartolomeo non lo ha ancora capito nei fatti la città del Golfo, da noi auspicata, non è un utopia ma già esiste e se non si è  ancora materializzata; ciò è dovuto solo alla mancanza di lungimiranza di molti politici del nostro comprensorio che antepongono miseri interessi di bottega a quelli generali dei cittadini.

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