Vinta la sfida Ventotene – Gaeta. “La Squadra” scrive una nuova pagina di storia del nuoto del Golfo di Gaeta..

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SPORT: Sono bastate 13 ore e 50 minuti per scrivere la storia del nuoto del Golfo di Gaeta, tanto è durata la traversata “Bracciate per l’Europa” da Ventotene a Gaeta, organizzata dalla Serapo Sport Nuoto Master, che ha visto in acqua quindici atleti alternarsi in una staffetta per ricordare il “Manifesto di Ventotene” scritto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, nell’agosto del 1941.

Una nuova avventura per “La Squadra” che ancora una volta ha dimostrato che “Uniti Vincimus” non è solo il motto della squadra, ma una filosofia di vita che i ragazzi di Mister Pasciuto hanno fatto propria e che nella staffetta esprimono al meglio.

Le luci del porto di Ventotene ad illuminare il buio della notte, un tuffo nelle acque buie accompagnata dagli applausi dalla gente che sul molo assisteva incredula ad una sfida quasi impossibile, dava inizio alla traversata; poche bracciate e si è capito che “La Squadra” era pronta a scrivere una importante pagina di storia.

Nel silenzio della notte, scortati da due “corazzieri” la modernissima Fra’ Diavolo di Vincenzo Addessi e la storica Sant’Elena di Luca Simeone, i nuotatori, guidati dalla luce dell’Alcatraz di Gianantonio Di Giuseppe, si sono alternati dandosi il cambio in una staffetta tutta cuore e grinta, con la voglia di superare i propri limiti e portare a termine una sfida, per dare un segnale di unità all’Europa intera, quel segnale di unità che è il motto della squadra.

La notte scorre lenta, con la luna ad illuminare da lontano il tragitto dei nuotatori, mentre le bracciate si susseguono veloci, c’è voglia di stupire, c’è voglia di arrivare, nessuno si tira indietro, mentre sulle due barche, chi è in attesa di scendere in acqua, spinge il proprio compagno con l’incitazione che squarcia il silezio della notte.

Non si dorme a bordo, perchè non si vuole lasciare da solo il nuotatore, è una sfida di squadra e non di un singolo, ognuno è pronto a tuffarsi ed al segnale del cambio ci si butta e si va a prendere il testimone perchè la staffetta non da momenti di pausa.

La Traversata “Bracciate per l’Europa” è stata una sfida al di sopra delle possibilità dei singoli nuotatori – commenta Mister Pasciuto – ma noi siamo “La Squadra” e certe sfide sono alla portata de “La Squadra” che ha dimostrato a tutti, ancora una volta, che le capacità di un gruppo affiatato possono raggiungere risultati altrimenti impossibili.

Alle prime ore dell’alba il sole arriva ad illuminare il campo di nuotata, l’acqua perde il colore nero della notte ed assume il colore azzurro, le onde provano a rallentare la corsa, ma La Squadra non lascia spazio alle onde, i nuotatori filano come aliscafi, e si presentano fuori punta Stendardo a Gaeta dove oltre le onde, anche la corrente prova a fermare i ragazzi, ma a questo punto “La Squadra” mette in campo i più forti, mentre dalle barche si alzano gli incitamenti, tutti a guardare i nuotatori ed a spingerli verso il traguardo.

Sale la tensione, mancano poche bracciate per l’appuntamento con la storia, qualche motoscafo crea onde nel campo di gara, ma a far buona guradia ci sono gli Angeli in divisa grigia, gli uomini della Guardia di Finanza che, in maniera discreta, hanno protetto la traversata, ed allora in vista del Molo Santa Maria tutti in acqua per l’arrivo in parata, tutti insieme a suggellare un risultato che solo una squadra unita poteva ottenere, perchè come dice il motto della squadra Serapo Sport Nuoto Master, “Uniti Vincimus”.

A fine traversata il cronometro segnerà 13 ore e 50 minuti per percorrere le 26 miglia marine di distanza tra l’Isola di Ventitene e Gaeta, con una media di 1.93 miglia; un ulteriore risultato che rende storica la traversata de “La Squadra” salutata, come nella migliore tradizone delle gare nautiche, dalle sirene delle barche presenti all’interno dello specchio d’acqua del Molo Santa Maria, all’ombra del Campanile della Basilica Cattedrale di Gaeta.

“La Squadra”, dopo aver stupito ancora, è già pronta a ripartire per nuove avventure, verso nuove emozionanti sfide, pronta a raggiungere traguardi sempre più ambiziosi.

di Enrico Duratorre