Due uomini di 43 e 50 anni sono stati arrestati in flagranza dal personale della Squadra Mobile della Questura di Viterbo, accusati di aver tentato di truffare una donna di 78 anni.
Secondo quanto ricostruito, la vittima aveva ricevuto una telefonata da un sedicente maresciallo, che le chiedeva denaro e gioielli per evitare conseguenze giudiziarie al figlio, falsamente indicato come responsabile di un grave incidente.
Insospettita, la donna ha trattenuto al telefono i truffatori mentre la figlia contattava il Numero Unico di Emergenza 112. Gli agenti della Squadra Mobile si sono quindi appostati nei pressi dell’abitazione e, all’arrivo dei due uomini per ritirare la presunta cauzione, li hanno bloccati e arrestati per tentata truffa aggravata.
I due sono stati successivamente tradotti presso la Casa Circondariale. Il Questore di Viterbo ha inoltre disposto nei loro confronti il divieto di ritorno in città.
La Polizia di Stato ricorda che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine chiederà mai denaro, gioielli o versamenti per telefono. In caso di richieste sospette, l’invito è a contattare subito il 112.