XLIX Stagione Teatrale nel Comprensorio Archeologico dell’antica Minturnae

Obiettivo Comune 61La stagione teatrale nel Comprensorio Archeologico di Minturnae è diventata, nel corso dei decenni, il simbolo dell’estate minturnese.
Il simbolo di un’offerta turistica aperta, articolata, con una proposta culturale capace di soddisfare i palati più sensibili.
I tempi sono cambiati. La domanda turistica è mutata. Le risorse si sono assottigliate.
Tuttavia, le emozioni suscitate dalla suggestività del luogo ed il fascino di quel palcoscenico le cui scene sono state calcate dai più grandi nomi del teatro italiano, continuano a riecheggiare nei ricordi di tante persone.

E’ stato detto che la Cultura, per il nostro Paese, è “una fonte inesauribile di energia (e pulita) proprio come il calore che ci viene dal sole; ma esattamente come quest’ultima, per poterla trasformare in energia (e quindi lavoro e reddito) servono investimenti.”
Questo “sole” è fatto non solo di aree archeologiche, archivi storici, chiese e musei, ma anche di una vera e propria industria di beni culturali e creativi.
Insomma, non è vero che “con la cultura non si mangia”.

Sulla base di questa premessa, nei mesi scorsi ho cercato di creare le condizioni per realizzare una stagione di eventi culturali nel sito Archeologico dell’antica Minturnae, garantendo la partecipazione del Comune di Minturno ai progetti Cento Città in Musica e Circuito Operistico del Lazio, abbattendo il costo di organizzazione degli eventi.

Con il M° Renzo Renzi, coordinatore del progetto, e con i consiglieri Americo Zasa e Francesco Sparagna, abbiamo condiviso l’obiettivo di Cento Città in Musica “che è quello di distribuire in maniera sempre più capillare spettacoli dal vivo a prezzo contenuto o ad ingresso gratuito, permettendo alle famiglie e agli studenti di poter accedere ad un’offerta culturale sempre più ricca concretizzando un diritto alla conoscenza e alla consapevolezza per tutti gli abitanti della Regione, anche coloro che non risiedono nelle città principali. In questo modo, Cento Città in Musica crea una serie di opportunità di lavoro per giovani musicisti e tecnici che operano nel settore dello spettacolo dal vivo. Questo sforzo è anche inteso a valorizzare il patrimonio artistico e culturale delle città che aderiscono al progetto, prediligendo i luoghi più caratteristici della nostra Regione: si crea così un legame tra cultura e patrimonio artistico con uno straordinario ritorno di immagine per le città che ospitano gli eventi”.

Il calendario prevedeva per Minturno otto grandi eventi:

– Allestimento dell’opera “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni;
– Concerto sinfonico “Carmina Burana” di Carl Orff – Soli, percussioni e pianisti
dell’Accademia di Santa Cecilia; Istituzione Corale Romana, Coro della Scuola Popolare di
Musica di Testaccio;
– Concerto di Antonello Salis – Piano solo;
– Concerto della Artale Afro Percussion Band, un originale viaggio tra le poliritmie e le
melodie del continente nero;
– Ambrogio Sparagna in concerto;
– “Il Trovatore raccontato in jazz” – Hot Club de Zazz;
– Bouncing Bach – Greg Burk Trio;
– Gran Galà operistico “Le grandi arie dell’opera italiana”.

Ritengo che tale proposta sia un’occasione unica per Minturno, da non perdere assolutamente, anche in considerazione del fatto che tutta l’organizzazione degli eventi non avrebbe alcun costo per l’Ente.

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