1° Premio Nazionale di Poesia Dialettale “Città di Sermoneta” 2025 conclude positivamente la I Edizione

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Riceviamo notizie da Federico Galterio che ha vissuto personalmente l’Evento
non solo come spettatore, ma anche come Finalista partecipando con un suo
componimento dal titolo “Ò DDIO SÓLO MÉNE” nella lingua dialettale del
proprio paese (Roccasecca dei Volsci) con relativa traduzione in lingua italiana,
ricordando momenti particolari della fanciullezza, con elementi distintivi in
questo caso il sole, con legame affettivo esaltando la unicità del borgo collinare
in una forma linguistica evocativa e personale.
Ecco i momenti salienti del Premio nazionale di poesia dialettale.
Prende il via venerdì 12 dicembre alle ore 15,00 la “Tre giorni” a Sermoneta
con il Convegno affrontando un serio Tema: “Il passato, il presente e il futuro
dei dialetti italiani nel terzo Millennio”. Non potevano mancare i Saluti
istituzionali con Giovanni Giovannoli, Pier Luigi Torelli, Gabriele Menossi ed
Alberto Raponi. A seguire i Relatori Rino Caputo, Dante Ceccarini, Antonio
Saccoccio e Luigi Zaccheo con il coordinamento di Anna Maria Fallongo. A
risvegliare le emozioni è stata Amalia Avvisati con la recitazione di poesie
dialettali quali i veri ed unici custodi della identità di una popolazione che
riescono a mantenere viva la memoria linguistica spenta.
Un pomeriggio tutto da ascoltare, vivere e condividere è stato quello dedicato
all’incontro legato alla manifestazione “Premio Nazionale di Poesia dialettale
Città di Sermoneta 2025″ presso la Chiesa di San Michele Arcangelo in
Sermoneta con autorità, un folto pubblico e numerosi poeti locali provenienti da
diverse regioni italiane che hanno declamato i propri componimenti nel dialetto
di origine, offrendo un viaggio affascinante attraverso sonorità, ritmi e
sfumature linguistiche uniche.
Giornata significativa è stata sabato 13 dicembre rendendo ancora più
coinvolgente il Meeting dialettale libero a più voci, con i saluti istituzionali di
Alberto Raponi e la introduzione dell’ideatore, scrittore e poeta del Premio,
Dante Ceccarini.
La Giornata clou è stata la Cerimonia finale di premiazione del Concorso che si
è svolta nella magnifica Sala del Cardinale all’interno del Castello Caetani con
la declamazione delle tre poesie vincitrici per ogni sezione e con la premiazione
degli altri Finalisti, con la premiazione delle migliori opere dei Poeti della
Provincia di Latina, la premiazione delle poesie della sezione speciale ‘Voci di
dentro’ intercalati da interventi musicali nel dialetto di Sermoneta e di Bassiano
a cura di Mimmo Battista, Quirino Cifra ed Angelo Cassoni.
E’ con la visita al Castello Caetani che si è conclusa la “Tre Giorni” tutta
riservata al Primo Premio Nazionale di Poesia Dialettale “Città di Sermoneta”.

Si può chiudere dicendo che è stato un vero e proprio evento che ha coinvolto
tutti i promotori in sinergia con le Istituzioni e le Associazioni creando una
armoniosa sinergia di intenti.
Un sentito grazie va rivolto con tutto il cuore a tutti coloro (e sono stati in tanti)
che in un modo o nell’altro hanno contribuito al successo di questa prima
edizione, compresi tanti, tantissimi poeti provenienti da ogni parte d’Italia.
Non si poteva considerare completa la ‘Tre giorni’ se non fosse stata prevista
una visita guidata al Castello Caetani di Sermoneta ed apprezzare, oltre i Beni
immateriali, anche i Beni materiali del luogo.
E’ il caso di formulare alla cittadina di Sermoneta la locuzione latina “Ad
maiora semper” e lunga vita all’ideatore del Premio come appuntamento fisso
in sintonia con le Istituzioni locali: Unitre l’Università delle Tre Età, Comune,
e Pro loco.

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