Anzio sprofonda, tra proroghe preoccupanti, prefettura e anti-corruzione

Marco Maranesi
Marco Maranesi
Purtroppo ero ai piedi del letto del sindaco Bruschini, in ospedale a Roma per un delicato intervento chirurgico, quando è arrivata la telefonata della Giunta che, per evitare che l’Assessore Placidi aprisse la crisi politica, annunciavano l’esigenza di diffondere un documento di “critica” e “censura” contro l’Assessore Cafà colpevole di essersi recata in Prefettura per fare il suo “dovere di Assessore” e per dare risposte alla cittadinanza rispetto al vociferato insediamento di un campo rom ad Anzio. Poi quel documento lo hanno diffuso sul serio e credo che la migliore risposta la stanno dando i cittadini ed i mezzi di comunicazione che hanno giustamente criticato un atto che non ha precedenti nel nostro Comune: Questo sì che è un atto che mette in discussione l’autonomia del Sindaco che, per legge, è l’unico a conferire incarichi oppure a poter revocare un Assessore. Sono state fatte interminabili riunioni a Villa Sarsina, a Villa Adele e nelle sedi dei partiti, non per parlare dei gravi fatti che stanno accadendo ad Anzio, ma per sfiduciare, censurare, ridimensionare un Assessore e qualche sua collaboratrice dei servizi sociali, per il troppo lavoro che stanno facendo a vantaggio della Città. Vergogna dico io ed invito il sindaco Bruschini, quando rientrerà, a prendere pubblicamente le distanze da quel documento ed a far valere la sua carica. All’Assessore Placidi dico: aprila questa crisi, stiamo tutti tremando dalla paura per le nuove elezioni che, a mio parere, spazzeranno via una classe politica che, ormai, da quasi mezzo secolo fa progetti nelle segrete stanze ed ha ancora la presunzione di credere che i cittadini sono tutti idioti e sono tutti pronti a sostenere un progetto che non oso neanche immaginare su cosa è fondato. Da Placidi e dall’ing. Dell’Accio vorrei sapere perché la gara dei rifiuti è in proroga da quasi due anni ad oltre un milione d’euro al mese, sulle spalle dei cittadini di Anzio e come mai tutto questo tempo per indire ed espletare una gara che mi risulta essere la più lunga mai vista nel nostro Comune? Cosa hanno dovuto aspettare tutto questo tempo? La nota della Prefettura è di febbraio 2015, ma il vecchio appalto è scaduto, se non erro, ad agosto 2013. Sbaglio ingegnere? All’ing. Dell’Accio vorrei chiedere come mai accetta un incarico illegittimo per dirigere il settore della Santaniello che lui, per legge, non può dirigere? Ed al Sindaco perché lo ha conferito a lui e perché non al dottor Pusceddu che vanta un a lunga esperienza alla Pubblica Istruzione ed ai Servizi Sociali? Corrisponde al vero che il dottor Pusceddu, dirigente dell’Ente ad altre 100.000 euro l’anno, ha rifiutato l’incarico che il Sindaco voleva conferirgli? Può un dirigente opporsi ad un decreto del Sindaco, questa volta legittimo? E’ vero che qualche Assessore sta girando per gli uffici del Comune per fare pressioni tese a dare ulteriori 10.000/15.000 euro l’anno per l’ing. Dell’Accio, al quale è stato conferito un incarico illegittimo? Lo sanno questi Assessori che operai ed impiegati del Comune guadagnano poco più di 1000 euro al mese e sembrerebbe invece si stiano preoccupando di far passare Dell’Accio, nominato illegittimamente, da circa 85.000 euro a circa 100.000 euro all’anno? Mi risulta che sono in corso riunioni tra dirigenti, ex dirigenti, politici ed esperti avvocati… per smontare il parere dell’ANAC rispetto alla totale illegittimità nella quale è state espletata la gara d’appalto delle mense da parte della dott.sa Santaniello. Io dico e lo avevo detto: fatelo, provateci soltanto e tutti, dico tutti, sarete chiamati a rispondere della vostra condotta davanti alle Autorità Competenti. Non si può proprio revocare quell’appalto, vero dott.sa Santaniello? Corrisponde al vero la notizia che il direttore locale dell’attuale ditta, molto amico di un Consigliere Comunale di Forza Italia, era anche il direttore della Serenissima? Corrisponde al vero la notizia che la nuova Ditta ha assunto almeno tre mogli di funzionari/dipendenti del Comune di Anzio che occupano ruoli chiave all’interno della struttura comunale? Per non parlare del porto, dei pareri coperti dal segreto di stato, delle intimidazioni “mafiose” sulla tomba di famiglia del Capo Segreteria del Sindaco, degli incontri con Marconi e soci per privatizzare il tutto, della ferma volontà del dottor Pusceddu di procedere con la vendita delle azioni del Comune e della Mercurio che, uscita dalla porta alla Pubblica Istruzione quando arrivò la Ceccarini, l’hanno fatta rientrare con più forza dalla finestra dell’Ufficio Tributi, dove sono stati chiamati a lavorare, senza che ce ne fosse bisogno, tre nuovi dipendenti: due di Latina ed uno di Aprilia. Ma dott. D’Aprano, capiamo il suo radicamento pontino, ma non poteva fare in modo almeno che questi ragazzi/e fossero di Anzio visto il tasso di disoccupazione che abbiamo nella nostra Città? Dove sono gli atti di questi nuovi affidamenti alla Mercurio? Sono legittimi? Chi li ha caldeggiati e perché? Ha ragione Placidi…le responsabilità politiche di tutto questo sono dell’Assessore Roberta Cafà… Al rogo.
Marco Maranesi