BANDITI DALLO SPAZIO – Sabato 21 a Gaeta presidio per lo sport e la cultura pubblici.

Sabato 21 Dicembre a Gaeta si terrà un presidio di protesta per richiedere strutture e spazi pubblici per lo sport e la cultura gratuiti. “Banditi dallo Spazio” è il nome dell’iniziativa organizzata da Rifondazione Comunista, Arci e Giovani Comunisti, che riproporrà la manifestazione analoga tenutasi nel Dicembre del 2011. Il Sit-in avrà luogo nella piazzetta antistante la chiesa dell’Annunziata, di fronte all’ingresso dell’ex Caserma Cosenz. La scelta dell’ubicazione non è casuale visto che proprio l’edificio pubblico è al centro di una contesa tra l’Amministrazione Mitrano, che ha cercato di cederne in locazione due piani alla fondazione “G.Caboto”, e la Regione che ha espresso parere contrario chiedendo indietro i soldi stanziati in caso di un utilizzo diverso da quello pattuito. Riteniamo che lo stabile rappresenti uno dei luoghi più adatti ad ospitare in tempi rapidi un centro culturale polivalente pubblico e gratuito, visto che il progetto originario ha previsto al suo interno anche una sala polifunzionale. Alle 17:00 inizieranno le esibizioni musicali di gruppi locali con i T.S.O, gli Hard to Handle, i Rain Wizard, la Tana Delle Tigri Crew, gli Addavenì Peppone e i Friends of Ciccorius, intermezzate da esibizioni di artisti di strada, videoproiezioni, letture e poesie che si protrarranno fino all’1:00 di notte. Dalle 19:00 alle 20:00 le esibizioni musicali saranno interrotte da interventi riguardanti il tema della manifestazione. La mancanza di spazi e strutture pubbliche per la cultura, lo sport e l’aggregazione produce discriminazione per le classi popolari, sempre meno in grado di pagare le profumate rette di palestre e società sportive o l’affitto della “saletta” per consentire ai propri figli di suonare. In cambio della crescente pressione fiscale che grava sui più indigenti sempre meno servizi vengono offerti per migliorarne la qualità della vita. A nulla sono servite le molte rivendicazioni e petizioni susseguitesi nel tempo fin dai tempi della prima Giunta D’Amante. Solo nel novembre del 2011, allo scadere del suo mandato, il precedente Consiglio Comunale approvò con una delibera la nascita di un centro culturale comunale, rimasta lettera morta con l’avvento dell’era Mitrano. La destra ha proseguito sulla strada del liberismo privatizzando le strutture sportive comunali e determinando aumenti significativi di rette e canoni pagati da utenti e società sportive. Una politica che ha già condotto ad esiti fallimentari con lo scontro apparente tra affidatari ed Amministrazione sull’inagibilità delle strutture, le cui uniche vittime sacrificali sono per adesso società, atleti e tifosi cui è stato limitato o interdetto l’uso delle stesse. Chiediamo un’immediata inversione di tendenza che conduca all’apertura di una Palestra Popolare gestita dal comune, al recupero di aree quali quella dei Cappuccini da attrezzare per sport all’aperto, alla stipula di convenzioni con palestre e centri sportivi per favorire la diffusione dell’attività sportiva per le famiglie a basso reddito, al reperimento di fondi per l’Omologazione dello stadio Riciniello e l’adeguamento delle strutture comunali con l’impegno a mantenerne la gestione interamente pubblica.

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