BIANCHI (PL) PROTOCOLLO MIBAC-REGIONE SU PIANO PAESAGGISTICO: LA VALLE DEL SACCO AL CENTRO NUOVA PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE

“L’annuncio del presidente Nicola Zingaretti e del Ministro Massimo Bray va nella direzione di un ritorno al governo del territorio,  dopo decenni di assenza di regole e certezze. Un caos che ha duramente colpito la provincia di Frosinone, dove la mancanza di programmazione ha creato un territorio senza identità. Con l’idea di paesaggio motore dello sviluppo, potremmo ridare una nuova fisionomia al frusinate. In particolare il piano paesaggistico dovrà comprendere anche la riqualificazione della Valle del Sacco, ponendola tra gli obiettivi di attuazione immediati. Si dovrà infatti intervenire sul paesaggio della valle con la rigenerazione dei terreni ed delle acque compromessi, la riscoperta della bellezza e dell’armonia del territorio, lo stop al consumo di suolo e il recupero delle aree abbandonate. In definitiva, con il PTPR dovremo rendere la Valle del Sacco un  luogo attraente, capace di richiamare investimenti  e con un’elevata qualità della vita.”

 

Questo il commento di Daniela Bianchi, consigliera regionale del gruppo “Per il Lazio” alla notizia della firma del protocollo tra Regione e il Ministero dei Beni Culturali sul Piano Territoriale Paesaggistico Regionale, avvenuta questo pomeriggio nella sede del Mibac.

 

“Da oggi, con il protocollo Mibac-Regione Lazio abbiamo uno strumento in più per progettare il paesaggio della Regione Lazio per farne l’infrastruttura più importante a cui legare gli interventi di sviluppo, recupero ambientale e valorizzazione culturale. La sfida da vincere, in collaborazione con i vari livelli istituzionali, è di quelle ambiziose: dare al Lazio un  piano paesaggistico regionale entro il 2014. Abbiamo infatti la necessità di procedere speditamente, perché solo con una rigorosa pianificazione le politiche di sviluppo potranno avere degli effetti positivi su imprese e cittadini. Senza dimenticare che il Piano Paesaggistico impedirebbe speculazioni, furberie e irregolarità che per troppo tempo hanno soffocato uno sviluppo sano e sostenibile nostra nella provincia”