I sottoscritti Consiglieri Comunali Cardillo Giancarlo e Rosato Giuseppe del Gruppo Consiliare
Partito Democratico
PREMESSO CHE
- In data agosto 2025 veniva presentata apposita interrogazione volta a conoscere lo stato
dell’iter procedurale relativo alla gestione degli Usi Civici sul territorio comunale; - Il riscontro fornito dal competente ufficio, indirizzato al Sindaco, non ha chiarito quale sia la
strategia complessiva dell’Ente in ordine alla problematica sollevata, limitandosi a una
ricostruzione formale dell’iter senza indicare tempi certi e azioni concrete; - Risulta agli atti che, dalla scadenza dei termini fissati dal precedente perito demaniale, siano
trascorsi oltre cinque anni senza che l’Amministrazione abbia assunto provvedimenti
conclusivi o iniziative idonee a completare l’attività di accertamento.
CONSIDERATO CHE - L’evoluzione normativa e i più recenti orientamenti giurisprudenziali, in particolare della
Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione, hanno definito in maniera rigorosa i limiti
entro cui è possibile procedere alla legittimazione e alla determinazione dei canoni relativi
agli usi civici, imponendo una gestione tecnica puntuale e conforme alla legge; - L’estensione dei terreni gravati da uso civico nel territorio comunale rende l’attività di
ricognizione e accertamento un atto di primaria rilevanza patrimoniale ed economica per
l’Ente; - L’inerzia nella individuazione degli occupanti – legittimi e abusivi – e nella conseguente
determinazione e riscossione dei canoni dovuti determina un potenziale danno per le casse
comunali, con possibili profili di responsabilità erariale; - La consolidata giurisprudenza amministrativa (ex multis Cons. Stato n. 3528/2013) impone
agli enti locali l’obbligo di accertare il demanio civico e qualificare come abusive le
occupazioni non legittimate, escludendo sanatorie generalizzate e prevedendo, nei soli casi
consentiti, il pagamento del valore di mercato del fondo.
Tutto ciò premesso e considerato, i sottoscritti Consiglieri Comunali interrogano il Sindaco e gli
organi in indirizzo per sapere:
- Quali siano le ragioni tecniche, amministrative e politiche che hanno determinato un ritardo
superiore a cinque anni nel completamento delle procedure di accertamento demaniale; - Se l’Amministrazione abbia predisposto un cronoprogramma dettagliato per la conclusione
delle attività di ricognizione dei fondi gravati da uso civico e per l’identificazione certa dei
soggetti possessori; - Quali siano le tempistiche previste per la determinazione e il recupero dei canoni pregressi
eventualmente non corrisposti e quali azioni si intendano intraprendere per il recupero delle
somme dovute; - Quale indirizzo operativo si intenda adottare nei confronti degli occupanti abusivi, nel
rispetto dei rigorosi limiti previsti dalla normativa vigente e dai più recenti orientamenti
giurisprudenziali.
SI RICHIAMA INOLTRE
l’Amministrazione al rigoroso rispetto della normativa vigente in materia di usi civici e dei
consolidati orientamenti giurisprudenziali, evidenziando che eventuali procedure di legittimazione
adottate al di fuori dei limiti di legge potrebbero determinare profili di responsabilità amministrativa
ed erariale.
Si sollecita pertanto una risposta puntuale, circostanziata e comprensiva di tempi certi e atti
programmati, non limitata a una mera ricostruzione procedurale.
Si richiede risposta scritta nei termini previsti dal Regolamento del Consiglio Comunale.
Castelforte lì, 23.02.2026
Cons. Giancarlo CardilloCons. Giuseppe Rosato __