Confconsumatori: Bollette luce e gas: boom di disservizi a Latina e provincia

Nei primi cinque mesi dell’anno si sono rivolti alla Confconsumatori Federazione Provinciale di Latina circa un centinaio di utenti esasperati da problemi con i gestori dell’energia elettrica e del gas. In uno dei casi più recenti, una pensionata di Fondi si è vista recapitare una bolletta della luce di 5 mila euro, dovuta ad un omessa fatturazione che si è protratta per oltre quattro anni, situazione che ha trovato soluzione anche grazie all’intervento della trasmissione Mi Manda Rai tre.

«Un caso limite quello della signora fondana – spiega l’avvocato Franco Conte, Presidente della Federazione Provinciale di Latina della Confconsumatori – che ha trovato piena risoluzione grazie alla segnalazione e alla partecipazione alla nota trasmissione televisiva, ma non può ovviamente essere questa la soluzione delle decine e decine di casi che coinvolgono i consumatori pontini. Le società esercenti devono mostrare più attenzione anche in considerazione della particolare situazione di crisi in cui stiamo vivendo» .

Bollette gonfiate, doppie fatturazioni e problemi nel passaggio da un operatore all’altro sono all’ordine del giorno. Non sono mancati, poi, errori grossolani: una signora ha ricevuto solleciti al pagamento per fatture che aveva regolarmente saldato; nonostante i fax con le prove dell’avvenuto pagamento inviate dall’utente, il gestore ha distaccato la fornitura: «Gli uffici contenziosi – continua l’avv. Conte – non sempre ricevono il documento da chi di fatto riceve il fax e quindi si procede con il distacco».

«Non sono pochi poi i casi di omessa fatturazione che persistono anche per anni – ribadisce Conte – ciò comporta ovviamente che, all’atto della messa a regime della fatturazione, l’utente si trova ad avere di colpo un’unica fattura esorbitante, ma, cosa ancor più grave, è che con tale contegno si impedisce al consumatore di poter verificare periodicamente i propri consumi e valutare anche la eventuale convenienza di altre offerte».

La nostra associazione è impegnata da anni a tutela dei consumatori più deboli e chiede, sempre con forza, maggiore attenzione per tutte quelle situazioni dove non c’è la volontà di non pagare ma solo la temporanea difficoltà di far fronte a fatture sempre più esorbitanti. Basterebbe solo che le società che gestiscono i servizi di luce e gas provvedano a concedere maggiori e più comodi piani di rientro per poter mettere nelle condizioni tutti di rientrare da eventuali esposizioni debitorie.