FORMIA – Rifioritura scogliere di Gianola-Santo Janni, a giorni l’avvio dei lavori

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 Nei prossimi giorni partiranno i lavori per la rifioritura delle scogliere nel tratto di litorale compreso tra Santo Janni e la foce del Rio Santa Croce, nel quartiere di Gianola. L’opera, finanziata dalla Regione, completa l’intervento del 2004 che coinvolse il primo tratto del litorale di levante (dalla caserma dei Carabinieri fino ad Acquatraversa). In questi giorni l’ufficio Demanio del Comune ha effettuato i primi sopralluoghi in collaborazione con Polizia Muncipale e guardacoste dell’Ufficio Locale Marittimo. Obiettivo: esaminare lo stato dei luoghi e valutare le iniziative da intraprendere per tutelare le aree del demanio marittimo ed evitare che il passaggio dei tir impatti negativamente sulla viabilità cittadina. L’intervento, consistente nel rifiorimento delle undici scogliere frangiflutti poste a protezione della spiaggia, si articola in tre fasi:

 

  1. rilievi batimetrici, allestimento delle aree di cantiere e delimitazione sulla battigia dell’area di sicurezza;
  2. costruzione di un pennello di parasabbia in prossimità della foce del torrente Rio Santa Croce e realizzazione di una piarda di carico;
  3. rifiorimento delle scogliere.

 

La prima fase durerà quindici giorni e partirà non appena arriveranno le autorizzazioni da parte del Comune e della Guardia Costiera. I rilievi planimetrici e batimetrici di prima pianta saranno eseguiti a mare mediante l’utilizzo di strumentazione gps ed Ecoscandaglio. Saranno delimitate le aree destinate a cantiere con una recinzione alta due metri e installati i box prefabbricati e quindi rimovibili, destinati al personale tecnico-operativo del cantiere.

La seconda fase prevede la costruzione del pennello in prossimità della foce del torrente Rio Santa Croce eseguita con mezzi terrestri. I massi, di peso compreso tra le 25 e le 70 tonnellate, saranno trasportati dalle cave limitrofe e scaricati direttamente sull’area di intervento, utilizzando la pista che dal lungomare dà accesso alla spiaggia. In seguito, escavatori cingolati e pale gommate provvederanno alla messa in opera del pietrame.

La terza fase prevede la rifioritura delle scogliere. Principalmente le operazioni di ricarica dei frangiflutti saranno eseguite via mare mediante l’utilizzo del motopontone che, una volta caricati i massi dalla piarda appositamente creata sul pennello, prevederà direttamente la messa in opera. Dagli ultimi sopralluoghi eseguiti in loco dopo le ultime mareggiate è emerso come il fondale in prossimità di alcune scogliere si sia ulteriormente alzato, impedendo l’utilizzo dell’imbarcazione nella lavorazione. Pertanto, la rifioritura verrà fatta via terra, eseguita con l’ausilio di mezzi terrestri come escavatori e pala gommata. Ad ultimazione delle lavorazioni, saranno eseguiti i rilievi planimetrici e batimetrici di seconda pianta.

“Era compito di questa amministrazione – commenta l’assessore all’Urbanistica Giuseppe Masiello – di tutelare la parte orientale del waterfront cittadino per rendere maggiormente fruibile la spiaggia di Gianola-Santo Janni e offrire un contributo strutturale a sostegno della nostra industria balneare. Gli ultimi anni di mareggiate hanno aggravato il fenomeno dell’erosione contribuendo a ridurre i margini di azione dei concessionari, già alle prese con gli effetti della crisi economica e del conseguente calo della domanda turistica. Era un intervento necessario – conclude -, faremo in modo che i lavori si concludano prima della prossima stagione estiva”.

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