Formia: “Shock: una storia vera”, giornalismo giovane a servizio della città

Serata coinvolgente e frizzante, quella dedicata alla comunicazione e al giornalismo dalla redazione di ‘Duepuntozeronews’ in scena al teatro ‘Remigio Paone’ di Formia. Un inizio scoppiettante per la presentazione incalzata dal giornalista Alberto Marolda che ha coinvolto tutti i collaboratori della testata on-line, sottoponendoli a domande e provocazioni. A seguire, un momento di grande interesse con l’anticipazione della mostra fotografica di Gianluca Di Nucci ‘Momenti di storie in frammenti di memorie’ dedicata ai viaggi nei vari continenti di cui l’ambizioso parrucchiere è riuscito, nelle sue foto, a rapire l’essenza. Prima premiazione, sul palcoscenico Sergio Nazzaro, assegnatario della targa destinata al premio speciale. “Ragazzi non mettetevi paura chi ama la sua terra la critica perchè non vuole vederla soffrire e non può tacere; non spaventatevi delle querele e non smettete di crederci”. Questo il messaggio dell’autore di reportage come “Castel Volturno”, che ha sempre dimostrato grande coraggio e una bella scrittura “perchè anche scrivere bene ha il suo motivo”.

Premiato per la I edizione di ‘Shock: una storia vera’, Giuseppe Marciano, 81enne formiano, con la sua storia “Dalla linea Gustav alla linea Gotica”,che sarà pubblicata a puntante, ogni domenica, su “Duepuntozeronews.it”. Di seguito la motivazione legata alla sua vittoria.

“Non c’è esigenza altra che di esempi. Non c’è necessità maggiore di verità: non assoluta, né relativa;

ma quella di un racconto, che possa diventare ispirazione. A quanto può aspirare un principio di

realtà, se non ad una normale quotidianità elevata a straordinarietà da una narrazione bilanciata,

mista di sentimento e storicità, scevra da condizionamenti e vincoli, letta nel piacere di parole

adagiate l’una dopo l’altra a condurre ad un’immaginazione didascalica.

Un cuore che parla di ciò che i sensi hanno percepito può rispondere a tutto questo. Un racconto

come quello di Giuseppe Marciano, vince per questo.

Nell’anno in cui Sami Modiano, unico supestite insieme al compagno Terracina, dei deportati

dell’isola di Rodi nei lager di Auschwitz e Birkenau, ha ricevuto la laurea ad honorem dall’università

la Sapienza di Roma, per l’alto merito conseguito con l’opera di diffusione perpetrata nelle scuole

perchè non si dimentichi quanto accaduto, un gruppo di giovani giornalisti e collaboratori, con tanta

strada da fare, ma sicuramente le idee molto chiare rispetto alla deontologia da seguire, non

avrebbero potuto non premiare, nel loro piccolo, Giuseppe Marciano ed il suo componimento.

Forse, finalmente, qualcuno, in questa occasione, è riuscito nell’intento di far parlare della guerra ad

un “nonno” che ci ha confidato i suoi ricordi.

L’assegnazione di questa vittoria rappresenta una crasi generazionale volta a ricomporre la giusta

attenzione di un concetto di rinnovamento che non può non essere guidato da personalità

empiricamente provate e disposte al proscenio della vita altrui”.

La serata, possibile grazie alla collaborazione degli addobbi floreali de “La Gardenia” di Gaetano Savino, le fotografie di Marco Casciaro, il patrocinio dell’amministrazione del Comune di Formia, presente in platea, andrà in onda su “Tele Golfo” e sarà presto disponibile sul web.