GIORNATE NAZIONALI DEI MUSEI ECCLESIASTICI, IL MUSEO DIOCESANO DI GAETA SARA’ APERTO A INGRESSO LIBERO

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L’Ufficio Diocesano dei Beni Culturali e il Museo dell’Arcidiocesi di Gaeta, su impulso del nostro amato Arcivescovo S.E. Mons. Fabio Bernardo D’Onorio, sono lieti di accogliere l’invito dell’AMEI e di partecipare all’evento delle Giornate Nazionali dei Musei Ecclesiastici.

Chiarisce il direttore diocesano dei Beni Culturali don Emanuele Avallone: “In dettaglio, sabato 15 e domenica 16 febbraio il Museo Diocesano di Gaeta resterà aperto al pubblico con ingresso gratuito nei seguenti orari: sabato 15, ore 16.00 – 19.00 e domenica 16, ore 10.00 – 13.00 e 16.00 – 19.00. 
Nel contesto del Museo, oltre alla collezione di oreficerie e argenterie dei secoli XI – XIX, oltre allo Stendardo della Battaglia di Lepanto (1571), è allestita la Mostra La Natività di Gesù, in cui sono esposti capolavori d’arte che vanno dal secolo XIII al XIX, con firme quali Francesco Bassano, Bartolomeo Bellano, Benedetto da Maiano, Pietro Bernini, Sebastiano Conca, Giovan Gioseffo Dal Sole, Pier Dandini, Francesco De Mura, Andrea Della Robbia, Rosso Fiorentino, Ghirlandaio, Luca Giordano, Giovanni da Gaeta, Jan Sanders van Hemessen, Dirck Hendricksz, Bartolomeo Neroni, Domenico Panetti, Marco Pino, Giuseppe Sanmartino e Francesco Solimena.

Da parte sua Lino Sorabella, tra gli infaticabili organizzatori della Mostra, spiega: “La mostra si articola attraverso quarantacinque pitture e sculture, di cui una parte già conosciute dal pubblico in quanto collezione permanente del Museo Diocesano, mentre alcune opere provengono da altri edifici sacri o da collezioni private.

Tutto il percorso espositivo ruota attorno alla nascita di Gesù partendo dalla versione evangelica di Luca; l’evangelista viene rappresentato attraverso una scultura in terracotta monocroma: un toro firmato alla base Bernini”.

Per qualsiasi informazione è possibile contattare il Museo Diocesano allo 0771.4530233, oppure lATS I Tesori dell’Arte ai seguenti recapiti: Tel. 0771.286217 – 389.6328282 – info@tesoriarte.it  www.tesoriarte.it

Sergio Campagnolo, capo ufficio stampa dell’AMEI, evidenzia: “Al suo debutto, lo scorso marzo, la Giornata nazionale dei Musei Ecclesiastici  ha fatto registrare, ovunque, presenze prima mai viste, facendo scoprire a migliaia di persone la ricchezza e l’interesse degli oltre mille Musei “Ecclesiastici”, ovvero Musei Diocesani, di Cattedrali, Chiese, Confraternite disseminati lungo l’intera Penisola, da nord a sud, isole comprese; un immenso patrimonio che ai più è del tutto ignoto, scarsamente segnalato dalle guide turistiche delle città, “snobbato” da un certo ambiente culturale, soffocato da un’immagine di polverosità e noia che è assolutamente lontana dalla realtà di queste istituzioni.

La giornata ha avuto il merito di cominciare a far riemergere quelli che apparivano come i “Musei cancellati”, nonostante siano regolarmente aperti al pubblico, siano davvero tanti (più di mille), ricchissimi per patrimonio e per attività e siano ospitati in luoghi e monumenti tra i più belli delle città italiane.

L’AMEI – Associazione Musei Ecclesiastici Italiani, sulla scorta della più che positiva esperienza dello scorso anno, ha deciso di rinnovare anche nel 2014 la Giornata dei Musei Ecclesiastici, scegliendo come data il 15 – 16 febbraio, nella ricorrenza del Beato Angelico che l’Associazione ha assunto come simbolo tutelare e che è il patrono degli artisti.

Così in questi due giorni i più di 200 Musei Ecclesiastici aderenti all’Associazione, senza per altro escludere dall’iniziativa i Musei non ancora iscritti, apriranno gratuitamente le porte, proponendo, accanto al godimento delle loro diversissime collezioni, visite guidate, attività, incontri, musica.

I Musei aderenti e le iniziative proposte da ciascuno di essi iniziative si possono trovare sul sito dell’Associazione: www.amei.biz

Ricorda Mons. Giancarlo Santi, presidente dell’AMEI, carica in passato ricoperta dal nostro Arcivescovo: “Le Giornate dei Musei Ecclesiastici sono una delle tante iniziative che l’AMEI ha messo in cantiere per far emergere la forza in parte ancora nascosta della realtà museale ecclesiastica italiana.

L’obiettivo è di far conoscere questo capillare sistema museale, non inferiore né per presenza né per contenuto a quello dei musei di gestione statale o di enti locali.

Una strategia di emersione cui ci invitano anche le ricorrenze – che vorremmo ricordare – dei 450 anni del Concilio di Trento, Concilio che ha consegnato all’arte e agli artisti una fondamentale missione di comunicazione del messaggio evangelico e dei 50 anni dal Concilio Ecumenico Vaticano II con la riflessione quanto mai attuale sulla funzione assegnabile alla produzione artistica sacra, a partire da quanto emerso nell’ambito del Concilio stesso”.