Giulio Manfredonia all’Arena Nautilus

Giulio Manfredonia
Giulio Manfredonia
Giulio Manfredonia

CULTURA: Gliulio Manfredonia, il regista che per primo ha creato il filone della commedia sociale, riprendendo un modo di fare cinema in voga negli anni 50 e 60, ma successivamente sparito dal panorama cinematografico italiano, è stato ospite all’Arena Nautilus a Gaeta, in un incontro organizzato dai ragazzi del Campo Antimafia 2015.

L’incontro con il regista ha anticipato la proiezione del film “La Nostra Terra” proprio di Giulio Manfredonia, che per la prima volta ha trattato il difficile tema della cooperazione sociale sui beni confiscati alle mafie.

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Alessandra Arena mentre parla del campo antimafia

La serata introdotta da una breve descrizione del Campo Antimafia e delle sue finalità, da parte di Alessandra Arena, presidente della Cooperativa Sociale 101 onlus, ha visto il regista rispondere alle domande di Massimiliano Di Meglio ed Enrico Duratorre, moderatore della serata,  descrivendo il motivo che lo ha portato a ricreare il filone della commedia sociale, prima con “Si può fare” affiancato da Claudio Bisio e poi “La Nostra Terra”, con Stefano Accorsi e Sergio Rubini, trattando temi anche difficili, ma sempre con ironia e leggerezza.

Gliulio Manfredonia- Un momento dell'intervista
Gliulio Manfredonia- Un momento dell’intervista

“Il bello di questa storia – afferma Giulio Manfredonia –  è che una volta tanto si parla di Antimafia, ma non come repressione che è una cosa importante, che però serve a risolvere un problema contingente, ma che non crea una cultura, loro creano cultura. L’ironia – continua il regista – è uno dei linguaggi dei matti di “Si può fare” o di questi ragazzi che vanno a zappare la terra senza avere un rastrello, oppure vogliono coltivare le zucchine senza aver mai coltivato neppure un fiore”.

L’incontro si è concluso con la proiezione del film La Nostra Terra, una favola moderna, che da un messaggio positivo, dove anche “il finto buono”, alla fine, in un moto di orgoglio, riscatta la sua posizione, dando un messaggio di speranza.

L’incontro è stato possibile grazie alla collaborazione tra la Cooperativa 101 onlus, organizzatrice dell’evento, il Cinema Teatro Ariston e l’Arena Nautilus, che hanno messo a disposizione una un prestigioso palcoscenico.

di Enrico Duratorre