La Guardia di finanza ha intensificato l’azione di vigilanza nel settore dei carburanti, anche in collaborazione con il Garante per la Sorveglianza Prezzi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nel quadro delle tensioni sui mercati energetici internazionali. L’obiettivo indicato è garantire la trasparenza del mercato, tutelare consumatori e imprese regolari e contrastare i fenomeni illeciti in grado di alterare la concorrenza e incidere sulla corretta formazione dei prezzi.
L’attività del Corpo, sviluppata anche sulla base degli indirizzi e delle segnalazioni dei propri Reparti Speciali, si è concentrata lungo l’intera filiera distributiva su due direttrici principali: il contrasto alle frodi sui prodotti energetici e ai fenomeni evasivi in materia di accise, e il controllo del rispetto degli obblighi di trasparenza sui prezzi praticati alla pompa.
Dal 1° marzo al 31 luglio 2026, i Reparti della Guardia di finanza hanno concluso 1.371 interventi in materia di accise sui prodotti energetici, denunciando all’Autorità giudiziaria 265 soggetti, sequestrando oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici e accertando consumi in frode per oltre 6,5 milioni di chilogrammi.
Tra le attività ritenute più significative vengono richiamati il contrasto ai cosiddetti “designer fuels”, prodotti petroliferi qualificati fraudolentemente con denominazioni diverse per eludere gli obblighi fiscali, l’individuazione di depositi clandestini e distributori abusivi e la scoperta di sistemi organizzati finalizzati alla commercializzazione illecita di carburanti destinati a impieghi agevolati.
Sul fronte della trasparenza, nello stesso periodo sono stati eseguiti 3.428 interventi nei confronti degli impianti di distribuzione stradale, con 2.279 violazioni contestate a 937 operatori. Le irregolarità accertate hanno riguardato in particolare la mancata esposizione dei prezzi e la difformità tra i valori comunicati e quelli effettivamente praticati.
Parallelamente, la Guardia di finanza ha sottoposto ad approfondimento oltre 400 contesti tra depositi fiscali, depositi commerciali e altri operatori del settore, anche in attuazione delle misure introdotte dal decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33, convertito dalla legge 13 maggio 2026, n. 79.
Tra i casi riportati nella scheda di approfondimento, il Gruppo Foggia ha individuato a Orta Nova un’area adibita illegalmente alla vendita di carburante, con sequestro di circa 1.400 litri e deferimento di due soggetti. Il Gruppo Rieti ha denunciato un soggetto per l’indebito acquisto, tra il 2021 e il 2025, di oltre 2.000 chilogrammi di carburante agricolo agevolato, sequestrando 520 litri di prodotto ancora detenuto.
La Tenenza di Silandro ha apposto i sigilli a 10 colonnine di erogazione non a norma in due distinti controlli. A Savona, il Nucleo di Polizia economico-finanziaria ha fatto emergere un sistema illecito nel deposito fiscale di Vado Ligure, con sequestro di oltre 3.700 litri di carburante e segnalazione di 17 soggetti all’Autorità giudiziaria.
Il Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catania, con il supporto del 1° Nucleo Operativo Metropolitano Roma, ha concluso un’operazione che ha portato all’esecuzione di misure cautelari personali nei confronti di cinque soggetti e al sequestro di circa 120.000 chilogrammi di prodotti energetici, con 330.000 chilogrammi accertati come consumati in frode.
Ad Acerra, il Gruppo Nola ha individuato un deposito clandestino di stoccaggio e distribuzione di carburante di contrabbando, sequestrando l’impianto e oltre 80.000 litri di gasolio per autotrazione definito “Designer Fuel” e deferendo quattro soggetti. I Nuclei di polizia economico-finanziaria di Udine e Verona hanno individuato due tank container provenienti dall’Est Europa e diretti al Sud Italia, con 64.000 litri di prodotto dichiarato come olio lubrificante ma risultato essere gasolio per autotrazione.
Il Gruppo Udine e le Compagnie Tolmezzo e Tarvisio hanno sequestrato oltre 427.950 litri di idrocarburi e accertato il consumo in frode di 1.216.500 litri di prodotti petroliferi, con evasione complessiva di accise per 1.130.104 euro e di Iva per 509.882 euro. Il Gruppo Taranto ha sequestrato oltre 30.000 litri di carburante di illecita provenienza destinato, secondo quanto riportato, a essere immesso clandestinamente sul mercato locale.
Il Gruppo Pronto Impiego Napoli ha sequestrato circa 5.000 litri di gasolio detenuto in un box auto privo di autorizzazioni, denunciando tre soggetti. La Compagnia Gallipoli ha disvelato un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti in materia di accise, con quattro misure cautelari personali, 23 segnalazioni all’Autorità giudiziaria e accertamento della sottrazione fraudolenta al pagamento delle accise su 519.540 litri.
Il Gruppo Pescara ha concluso un’attività investigativa su un’associazione per delinquere dedita all’evasione delle accise sul gasolio per uso da riscaldamento, con deferimento di 15 soggetti e sequestro preventivo finalizzato alla confisca di quattro autoveicoli di lusso e quattro automezzi della società. Il Nucleo di Polizia economico-finanziaria Foggia ha ricostruito l’operatività di un sodalizio criminoso dedito alla sistematica evasione delle accise sui carburanti, con cinque misure cautelari personali e sequestro preventivo superiore a un milione di euro.
Il Nucleo Polizia economico-finanziaria Catanzaro ha concluso un’indagine che ha portato al sequestro preventivo anche per equivalente di oltre 8 milioni di euro tra disponibilità finanziarie, beni immobili e mobili, e al deferimento di 29 soggetti.
La Guardia di finanza ha affermato che l’azione prosegue lungo l’intera filiera energetica attraverso un dispositivo integrato di controllo economico-finanziario, finalizzato ad assicurare il corretto funzionamento del mercato, tutelare gli operatori rispettosi delle regole e garantire ai cittadini condizioni di trasparenza e legalità.