INTERVISTA A EDOARDO MARTELLA, DIFENSORE A.S. ROMA NUOTO

Lo scorso anno ha militato nella Roma Vis Nova, con la quale ha sfiorato l’accesso ai playoff. Quest’anno il difensore Edoardo Martella è passato alla Roma Nuoto. Come ha preso la decisione di unirsi ai giallorossi?

Con la Roma Vis Nova ho vissuto degli anni fantastici, è la squadra che mi ha fatto esordire in serie A2 e con cui sono maturato dalla categoria allievi fino a diventare il giocatore che sono adesso. Purtroppo quest’anno sono venute a mancare le premesse per una serena collaborazione e di conseguenza ho sentito la necessità di cambiare aria sposando questo progetto, con la consapevolezza e l’entusiasmo di avere ancora molto da imparare.

Conosceva la società e il tecnico Massimiliano Fabbri? 
 


Con il tecnico Fabbri non avevo mai lavorato, anche se nell’ambiente ci si conosce un po’ tutti. La società la conoscevo abbastanza bene, i suoi fondatori sono vecchi amici e l’ho sempre seguita fin dagli esordi in serie D.

Cosa pensa del cambio di nome, da Black Sharks a Roma Nuoto? 
 

Sicuramente è un nome da cui derivano delle responsabilità importanti: quando si porta quello stemma sulla calotta è obbligatorio comportarsi sempre con la massima professionalità, sia in acqua durante le partite sia all’esterno. Penso sia stata una scelta molto vantaggiosa per la società, ma anche una grande sfida. Sono contento di avervi preso parte.

Il roster è un mix di giovani e giocatori di grande esperienza. Come si trova con il gruppo e come procede il lavoro?

Sono fermamente convinto della validità di questa scelta quando si costruisce una squadra, ma è pur vero che non sempre si riesce a creare un gruppo solido in breve tempo. Con i ragazzi mi trovo splendidamente, ma credo che ancora ci sia ancora molto da lavorare per riuscire a trovare un livello di gioco che sia costante partita dopo partita e gettare così delle basi solide per un progetto a lungo termine.

Dopo due sconfitte e un pareggio, lo scorso sabato la Roma è tornata a vincere battendo il Muri Antichi Catania. Come affronterete le prossime sfide?
 

Avevamo un grandissimo bisogno di questa vittoria. Sono convinto che ci sarà di grande aiuto per affrontare le prossime sfide con squadre alla nostra portata e con le quali sarà importante cercare di far punti.

Nell’ultima partita è stato il migliore in acqua, con ben 3 reti segnate. Cosa ha funzionato in particolare? 

C’era un’impellente necessità di uscire da quello che rischiava di diventare un blocco psicologico: la squadra non riusciva a vincere pur giocando partite di gran livello tecnico e agonistico, non ultimo il derby con i cugini della Vis Nova. Sabato scorso non contava più il gioco, ma solamente i 3 punti. Sono contentissimo di aver contribuito alla vittoria con le mie reti, ma soprattutto sono entusiasta dell’atteggiamento complessivo della squadra. Ci siamo ripresi da un lungo digiuno di vittorie e sono convinto che il morale ne guadagnerà già a partire dalla sfida di sabato prossimo con il Salerno.

Sabato scorso si è concluso il girone di andata. Qual è un suo bilancio di metà stagione e cosa pensa che vada migliorato nel vostro gioco per affrontare al meglio il girone di ritorno?

Penso che ci si può rammaricare sicuramente per qualche punto perso in alcuni scontri importanti: ancora bruciano le sconfitte con il Palermo, con il Civitavecchia o con il Latina, partite che con un pizzico di agonismo e di esperienza in più avremmo potuto risolvere a nostro vantaggio. Ma d’altra parte credo che sia inutile oramai recriminare sul passato, bisogna ripartire da sabato scorso, da questi 3 punti, e da qui costruire un buon girone di ritorno che ci permetta di raggiungere una salvezza tranquilla. Sicuramente servirà il massimo impegno di ognuno di noi, solo così è possibile raggiungere un livello di gioco il più possibile continuo e vincente.

Sabato ospiterete al Foro Italico il Salerno, che all’andata vi ha battuti per 14-11. Come vi state preparando e che partita sarà?

Sarà una partita per noi importantissima, dobbiamo dimostrare al nostro pubblico, ma soprattutto a noi stessi, che ci siamo risollevati da un momento difficile e che nel girone di ritorno saremo una squadra diversa, con più fame e voglia di vittoria. Loro sono una squadra dinamica, tenace e molto pericolosa in contropiede, quindi riusciremo a far nostra la partita soltanto lavorando duro durante questa settimana e prestando la massima attenzione ad ogni aspetto, tattico e mentale.