INTERVISTA AD ALESSANDRO FAIELLA, ATTACCANTE A.S. ROMA NUOTO

Il Paese delle meraviglie a Minturno


Lo scorso anno ha militato nella Roma Vis Nova, dove con ben 43 gol è risultato il miglior marcatore della sua squadra, con la quale ha sfiorato l’accesso ai playoff. Quest’anno l’attaccante Alessandro Faiella è approdato alla Roma Nuoto. Come ha preso la decisione di unirsi ai giallorossi?

La Roma Nuoto è stata una scelta molto facile. Ho trovato davanti a me una dirigenza con idee molto chiare riguardo ai propri obiettivi e alle proprie scelte. Conoscevo già i presidenti e con loro ho avuto subito un grande affiatamento. È stato un piacere accettare la loro proposta.

Ha seguito la crescita di questa società?

Negli anni passati ho sempre avuto qualche amico schierato nei tredici dei Black Sharks e questo mi ha aiutato a seguire e capire la loro storia. L’anno scorso, poi, il mio interesse sporadico si è trasformato in interesse partecipativo, che mi ha portato a seguire con piacere la parte finale del campionato. Sono stato molto contento del loro approdo in serie A2.

Quest’anno è arrivato anche il cambio di nome, da Black Sharks a Roma Nuoto.

Beh, tutto di guadagnato… Giocare con un nome e dei colori così importanti non ha prezzo.

Conosceva il tecnico Massimiliano Fabbri?

Io e Massi ci conosciamo da parecchi anni ormai e sono contento che quest’anno abbia fatto il mio nome. Oltre ad essere un ottimo allenatore è soprattutto una bravissima persona, che mette cuore e passione in ogni cosa che fa. Avrei molte parole positive da spendere, ma mi limito a questo.

Come si trova con il gruppo?

Mi trovo molto bene. Il bello di questo gruppo è che, nonostante ci siano differenze di età tra i vari componenti, riesce ad essere ben assortito e amalgamato.

Lo scorso sabato siete stati sconfitti in casa dall’Anteria Telimar. Quali pensa che siano gli aspetti da migliorare nel vostro gioco?

Purtroppo abbiamo perso al quarto tempo una partita che, con un pizzico di lucidità in più e qualche bischerata in meno, potevamo fare nostra. Loro sono stati più bravi nel ragionare e mantenere il controllo sulla partita. In settimana analizzeremo gli errori per capire meglio cosa è andato storto.

Ora vi attende un’altra squadra siciliana, il Nuoto Catania. Come vi preparerete a questa sfida?

Chiaramente cercheremo di farlo nel migliore dei modi, evitando errori già commessi e lavorando di gruppo.

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