LABORATORIO SOCIO-POLITICO “I RIFIUTI DELLA CITTÀ: COME TRATTARLI E VIVERE MEGLIO”

Prosegue l’interessante itinerario di approfondimento e di dibattito su “I servizi della città che vorrei” avviato dal Laboratorio Socio-Politico presente nella Parrocchia di San Giacomo Apostolo per la promozione della centralità della persona, del bene comune, della sostenibilità e della legalità.

Il prossimo incontro è fissato per giovedì 19 dicembre 2013 alle ore 19,30 presso la sala parrocchiale di San Giacomo Apostolo in Gaeta, e avrà come argomento “I rifiuti della città: come trattarli e vivere meglio”.

Osserva a nome degli organizzatori Carlo Tucciello: “Il pianeta è la casa che ci è donata, perché l’abitiamo responsabilmente, custodendone la vivibilità anche per le prossime generazioni.

Oggi, purtroppo, la Terra è minacciata da un degrado ambientale di vasta portata, in cui l’eccessivo sfruttamento delle risorse si intreccia con varie forme di inquinamento.

Tale situazione dipende da numerosi fattori collegati a comportamenti e stili di vita ormai tipici dei Paesi più industrializzati e che gradualmente si stanno diffondendo anche in altre aree.

Occorre, allora, una sobrietà di comportamenti, capace di conciliare una buona qualità della vita con la riduzione del consumo di ambiente, organizzando la società affinché sia garantita a tutti la possibilità di soddisfare i bisogni fondamentali con il minor dispendio di risorse e produzione di rifiuti che, non adeguatamente gestiti, divengono veleno per la Terra e per chi la abita e mettono a rischio le stesse regole di un’ordinata convivenza sociale, la sostenibilità del futuro e il poter godere della bellezza dei doni della Terra.

La strategia da adottare per la corretta gestione dei rifiuti è di ridurli alla fonte, e, contemporaneamente, di riutilizzare le cose che solo apparentemente non hanno più valore, attraverso la raccolta differenziata porta a porta seguita dal trattamento meccanico biologico a freddo.

La raccolta differenziata porta a porta permette di sottrarre dallo smaltimento finale fino ad oltre il 70 – 85% in peso dei rifiuti; il restante residuo del 15 – 30%, subirebbe, in seguito, il trattamento meccanico biologico a freddo che separa dal rifiuto, le sostanze pericolose ed i materiali riciclabili ancora presenti, fino a ridurre, stabilizzare e rendere inerte il residuo organico da smaltire in discariche controllate.

Ed è per questo che la proposta della raccolta differenziata “porta a porta” seguita dal trattamento meccanico biologico a freddo è ritenuta la soluzione che più di tutte rispetta l’ambiente e l’uomo:  il rifiuto si trasforma in risorsa, si crea più occupazione, si risparmia sul consumo di materie prime e di energia necessaria per estrarle, trasportarle e trasformarle e si evitano ogni rischio di contaminazione, promuovendo uno sviluppo realmente sostenibile a tutela delle generazioni future”.