Latina: LE ACCUSE DELL’OPPOSIZIONE SMENTITE DAI FATTI

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In merito alla discussione del nuovo PEF, il Piano Economico Finanziario della Latina Ambiente relativo alla quantificazione dei costi del servizio raccolta rifiuti, riteniamo che le questioni sollevate dall’opposizione ancora oggi nella seduta congiunta delle commissioni consiliari Ambiente e Bilancio siano sterili, ripetitive e, come provato dopo due anni di fatti concreti, inconsistenti.

 

Ad ogni discussione sul PEF l’opposizione non perde occasione, salvo poi essere clamorosamente smentita dai fatti, di annunciare stangate per i cittadini, sperperi, sbandierando un servizio di raccolta allo sbando e un costo dello stesso che lieviterebbe in maniera esorbitante, addirittura ai primi posti in Italia.

 

Ebbene, tutto questo è puntualmente smentito dai fatti. Dal 2010 ad oggi le bollette dei rifiuti non sono aumentate, anzi da riscontri reali emerge che per alcune categorie, in particolare quelle domestiche, sono diminuite. Basta confrontare gli importi delle bollette dal 2009 per rendersene conto, bollette diminuite di decine di euro, anche settanta euro, e questo è un fatto oggettivo.

 

L’opposizione, invece, continua a “dare i numeri”, dicendo l’esatto contrario di ciò che mostrano palesemente i fatti.

 

Riguardo al nuovo PEF fisiologicamente subirà un aumento ma l’importo previsto rispetto al costo dei servizi è ancora inferiore a quello del 2010, nonostante l’introduzione di servizi aggiuntivi. Di conseguenza anche le bollette saranno sicuramente inferiori a quelle del 2010 e, forse, anche di quelle degli anni successivi poiché il numero delle utenze accertate è aumentato grazie al lavoro fatto dagli uffici comunali con la ripresa in carico della bollettazione.

 

Circa la questione legata al costo e alla esigenza di avvalersi dei cinque operatori ambientali formati e ricollocati, l’opposizione dimentica che questa è una decisione presa in linea con i punti fermi voluti dalla maggioranza fin dall’insediamento di questa amministrazione, e cioè mantenimento dei livelli occupazionali della Latina Ambiente, cercando al contempo di migliorare il servizio di raccolta rifiuti senza aggravi per i cittadini.

 

Riguardo al coinvolgimento delle cooperative sociali nella gestione del servizio di pulizia attorno ai cassonetti, cioè di quelle cooperative che per legge devono avere almeno il 20% di personale appartenente alla categorie speciali e protette, questa attività rientra nel programma sindacale voluto dall’intera maggioranza. E’ evidente che si tratta di un elemento di distinzione rispetto all’opposizione, che caratterizza il nostro programma e il nostro lavoro.

 

Circa la contestazione relativa al ritardo nella formulazione del PEF, evidenziamo che ciò è avvenuto perché elaborare il PEF dopo l’approvazione del bilancio della Latina Ambiente, avvenuto a fine luglio, ha consentito di avvantaggiarci circa alcune poste e quindi arrivare al contenimento del PEF.

 

 

Tutto questo ci porta a ribadire che, di fronte, ai numerosi ed evidenti fatti oggettivi, suffragati dalle bollette arrivate ai cittadini, le contestazioni delle opposizioni trovano risposta nei fatti.

 

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