Lettera UDC ad operatori commerciali

Cari operatori commerciali,

apprendiamo da notizie di stampa che giovedì 23 gennaio vi incontrerete in assemblea per discutere di iniziative contro la Tares. Come ben sapete abbiamo combattuto in Consiglio Comunale affinché questo tributo non venisse applicato a Formia (la legge lo permetteva) facendo una proposta concreta in Consiglio Comunale, ossia quella di restare in regime di Tarsu, trovando persino le coperture economiche di bilancio con i nostri emendamenti.

La caparbietà di questa amministrazione si è mostrata da subito sorda a qualsiasi proposta e confronto ed ha voluto a tutti i costi applicarla sbagliando a nostro avviso e ciò è dimostrato anche dal fatto che nel 2014 questo tributo appena istituito è già superato. Infatti dal primo gennaio 2014 è entrata in vigore la nuova Iuc, Imposta Unica Comunale, che sarà composta da Imu, Tasi e Tari e che si basa su due presupposti: il possesso di immobili per cui bisognerà pagare l’Imu, di natura patrimoniale dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali; e sulla fruizione di servizi comunali a cui sono collegati un tributo per i servizi indivisibili (Tasu), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, e una tassa sui rifiuti (Tari), che dovrà essere versata da chi occupa, a qualsiasi titolo, l’immobile in questione.

Appena approvato il tributo Tares ci fu detto che l’aumento sarebbe stato solo per qualche operatore commerciale e non per le famiglie ma alla fine ci troviamo con forti aumenti per entrambe le categorie. Tutto ciò si poteva e doveva evitare. Per questi motivi vi diamo tutta la nostra solidarietà e ci rendiamo da subito disponibili a qualsiasi iniziativa che porti a misure di sostegno a quanti di voi colpiti dalla già allarmante crisi economica generalizzata si troverà colpito gravemente anche dalla Tares voluta dal Sindaco Bartolomeo.