L’impegno del Comune di Norma contro la violenza sulle donne

Ogni celebrazione priva di uno spirito condiviso rischia di diventare un appunto qualunque sul calendario, ma esistono ricorrenze che – più delle altre – possiedono lo statuto di una necessità e la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro donne è una di queste. Il 25 novembre, data ufficializzata dall’ONU nel 1999, rappresenta da anni l’opportunità di fare il punto della situazione riguardo quanto si è fatto e quanto ancora ci sia da lavorare; il Comune di Norma, acutamente consapevole dell’esigenza di un intervento da parte delle Istituzioni, non manca il confronto né declina la responsabilità. L’Assessorato alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità, ormai impegnato su questo fronte dal 2007, neanche quest’anno tralascia ciò che reputa fondamentale per arginare la violenza di genere: la sensibilizzazione.

È il motivo per cui, proprio da lunedì 25, a Norma avrà inizio un progetto che coinvolge le classi di scuola media inferiore dell’Istituto “Donna Lelia Caetani” e non si limita a soffermarsi sui maltrattamenti, ma affronta le sfumature utili a formare una maggiore coscienza critica. Il Consiglio d’Istituto e le docenti hanno ben accolto la serie di appuntamenti che – coordinati dalla psicologa Valentina Santucci – metteranno in luce le particolarità di una propensione inaccettabile in una società civile: la violenza, già sopruso ai diritti umani, assume una valenza particolare quando valica i confini dell’individuo e diventa motivo discriminante di sesso, razza o ideologia. Perché lo scopo venga raggiunto, il programma è fitto e inesausto, tanto che avrà proseguo in incontri che approfondiscano l’educazione sessuale, parte in causa di una formazione che conosca il rispetto del corpo e delle diversità; valorizzare la persona, più del genere, è la chiave di volta per lo sviluppo di una società degna d’esempio.

I progetti, affiancati ai numerosi eventi pubblici organizzati nel tempo, si collocano in un quadro d’insieme grandemente sostenuto dall’amministrazione Mancini e che trova forza nella nuova legge sul femminicidio. «Una cultura della non violenza – spiega l’Assessore alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità, Nadia Dell’Omo – è possibile solo quando la classe politica si assume l’onere e l’onore di supportare le attività che permettano una maturazione delle coscienze. Mi complimento con le colleghe e i colleghi delle varie amministrazioni che hanno cominciato l’impegno in questa stessa prospettiva: solo Norma non basta».