Presentata l’opera “MINTURNO – Ad perpetuam rei memoriam” di Marcello Caliman

12107206_10203576749499300_8752642639876552080_nCULTURA: Si è svolta ieri, nella suggestiva cornice della Chiesa di San Pietro Apostolo, già Cattedrale e Insigne Collegiata, di Minturno la presentazione dell’ultima fatica letteraria dello storico e giornalista accreditato alla CEI Marcello Caliman “MINTURNO – Ad perpetuam rei memoriam”, un’opera in due volumi, per un totale di 67 capitoli, 1200 pagine e 400 fotografie a colori o in bianco e nero.

Un parterre d’eccezione, quello che ha presenziano all’evento con l’Arcivescovo di Gaeta S.E. Mons. Fabio Bernardo D’Onorio a chiudere gli interventi.

Don Enzo Saraniero
Don Enzo Saraniero

L’incontro si è aperto con l’esibizione del Coro della Chiesa di San Pietro Apostolo, dopo il benvenuto di Don Enzo Saraniero, parroco pro tempore della Chiesa di San Pietro in Minturno, e padrone di casa,
il professor Amato Polidoro, che ha curato la prefazione dell’opera, ha ripercorso il lavoro di Caliman, si sono poi susseguiti gli interventi di Don Massimo Capodiferro, vicario foraneo di Minturno, dell‘architetto Caterina Camerota, anch’essa autrice di una prefazione dell’opera e del Dottor Antonio Lepone, in rappresentanza del Comune di Minturno.. 

L'Architetto Caterina Camerota
L’Architetto Caterina Camerota

L’architetto Caterina Camerota nella sua prefazione osserva “Non mi è ancora chiaro sino in fondo quale delle molteplici sfaccettature che compongono l’eclettica personalità di Marcello Caliman, sia predominante in questo scritto. Se, quella dello Storico, che ci ha voluto regalare uno scrigno contenente una preziosa collana di episodi e vicende collettive e personali, piccole e grandi. Tante piccole luci che la paziente ricerca di Marcello ha acceso per percorrere un sentiero del tempo carico di significati e di codici simbolici”.

Prof. Amato Polidoro
Prof. Amato Polidoro

Gli aspetti trattati nel testo, infatti, si muovono dalla distruzione di Minturnae da parte dei Longobardi, all’inventario delle opere della Chiesa di San Pietro; riflettono il mondo sociale e culturale, lavorativo e religioso, delle feste e dei rituali. Un mondo fatto di gente comune e di gente “famosa”, insomma, una collezione di piccole – grandi storie piene di passione, senza intenti moralistici e che, in un certo senso, provano a spiegare quel che succede oggi con le parole, i protagonisti, i volti, le passioni di ieri, coniugando il passato con il presente, la storia solennizzata con quella dimenticata, tessendo il filo delle grandi memorie, ma intrecciando al racconto delle piccole testimonianze, dei particolari, delle tradizioni o delle manifestazioni della cultura “minore” celate nelle pieghe di questo spazio movimentato e straordinario.

Marcello Caliman
Marcello Caliman

“Ecco dunque sfilare una serie di storie – ci dice l’autore – che vedono come protagonisti, insieme a eminenti personaggi, alcuni nostri concittadini che hanno regalato il loro tempo, i loro sogni e le loro passioni ad un’idea di comunità in cui non contava solamente il risultato, ma soprattutto lo spirito e l’orgoglio di un’appartenenza”

Anche il Dott. Paolo Graziano, sindaco del Comune di Minturno sino al 31 agosto 2015, ha voluto congratularsi con Marcello Caliman, per l’opera letteraria “L’amico Marcello Caliman – dice il Dott. Graziano – come un archeologo d’altri tempi, è giunto ad aprire il forziere che contiene tutte le gemme preziose di circa tremila anni di storia e, pagina dopo pagina, ha raccontato quanto ha appreso, facendo si che il suo patrimonio personale di conoscenza divenisse patrimonio collettivo. Certamente è chiaro l’obiettivo finale dell’autore: affidare alla “sua” gente la sua opera monumentale perché, al di là dei limiti di spazio e di tempo, resti un domani alla comunità minturnese questo libro, come dono di un suo figlio”

L’opera gode anche della articolata prefazione  prof. Mario Capasso, docente universitario e presidente nazionale dell’AICC, ed ha ottenuto patrocini morali del MiBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Soprintendenza Belli Arti e Paesaggio per le Province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo; del Comune di Minturno; dell’Arcidiocesi di Gaeta; della Chiesa di San Pietro Apostolo di Minturno; della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri; dell’Università Verde del Mediterraneo “Umberto Zanotti Bianco”; dell’AICC – Associazione Italiana di Cultura Classica affiliata all’UNESCO.

di Enrico Duratorre

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