UDC Formia: Riscontriamo e denunciamo un doloroso ritorno al passato…

Quando nel 2008 ci insediammo con l’amministrazione Forte trovammo diverse decine di persone che quotidianamente venivano presso la segreteria del sindaco a chiedere soldi e buoni pasto e non capivamo il perchèfinche scoprimmo che la segreteria del Sindaco Bartolomeo (anno 2007 e inizi 2008) ungeva quotidianamente diverse centinaia di € al giorno per presunti bisognosi sottraendoli alle casse comunali. Naturalmente eliminammo immediatamente questa brutta pratica dal profumo elettorale spostando il tutto presso gli uffici dei servizi sociali che ,per l’assistenza ai bisognosi, fa compilare una scheda, procede con uno studio del bisognoso e  solo successivamente l’assistente sociale, che è l’unica preposta a queste cose, decide a chi, quanto ed in che modo aiutare.

Tutto ciò avviene in barba ad un regolamento comunale che regolamenta in modo chiaro queste procedure. Si tratta del regolamento comunale per l’assistenza alle persone bisognose  che all’art.7 recita: “L’ufficio servizi sociali comunale provvederà ad istruire la pratica, a redigere apposita relazione socio/ambientale,con relativa proposta di assistenza continuativa o meno”.

Il regolamento è chiaro ed il fatto che il Sindaco Bartolomeo sia tornato a metodi già utilizzati in passato ed arriva a scrivere di suo pugno una richiesta al dirigente ai servizi sociali Italo La Rocca per poi mettersi nel suo ufficio ed a sua discrezione elargire buoni pasto è una pratica vergognosa, poco trasparente e lesiva delle istituzioni.

A Formia ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B grazie a questi metodi ormai non più condivisibili. Siamo certi che questo metodo sarà contestato non solo dall’opposizione.

Abbiamo chiesto informazioni agli uffici servizi sociali che ci dicono di non saperne nulla e addirittura non sanno neanche a chi vengono dati, per quanto riguarda il loro ufficio quei buoni pasto potrebbero anche essere utilizzati dal sindaco stesso o dalla sua segreteria.

Chiediamo immediatamente chiarimenti al Segretario Generale dell’Ente e vogliamo sapere che fine hanno fatto tutti quei buoni pasto già elargiti, a chi sono andati e soprattutto se questo modo di amministrare oltre ad essere sicuramente poco opportuno, oltre che immorale, è legale o meno.

Ci potremmo addirittura trovare nella situazione che i più “amici” ricevano i buoni la mattina dall’ufficio servizi sociali e la sera dal Sindaco come accaduto con qualche contributo pochi giorni fa…

Tutto ciò alla faccia della trasparenza, della legalità e del rispetto di  decine di famiglie che si trovano veramente in situazioni di bisogno e per vergogna non si recano a prendere l’aiuto che il Comune legittimamente gli offre.