UNIVERSITÀ SAPIENZA: USB A NAPOLITANO IN VISITA, SIAMO ANCORA UNA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO?

Circa un anno fa la rappresentante dell’USB alla National Service, appaltatrice dell’Università Sapienza di Roma, denunciò le inadempienze del capitolato d’appalto da parte della società, in termini di mancati pagamenti per centinaia di euro mensili e della mancata formazione prevista per i lavoratori, impegnati nei servizi di guardiania dell’ateneo romano.

La lavoratrice, delegata RSA, e l’USB hanno chiesto l’intervento dell’Ispettorato del Lavoro di Roma, il quale ha rilevato le stesse irregolarità da parte della ditta National Service. Dal canto suo la Sapienza, in quanto committente pubblico, nulla ha prodotto per il ripristino dei diritti dei lavoratori e della regolarità dell’appalto. A tutt’oggi l’Università continua ad ignorare il problema; viceversa è pesantemente intervenuta, d’accordo con la National Service, per trasferire in altra sede la delegata sindacale da cui era partita la denuncia.

È di ieri il rifiuto del direttore generale, Musto D’Amore, ad incontrare la delegazione dell’USB perché partecipata anche da un rappresentante degli studenti.

A fronte di questo attacco alle libertà sindacali, ai diritti dei lavoratori esternalizzati e all’illegittimo trasferimento della delegata RSA, l’Unione Sindacale di Base, nel confermare lo sciopero indetto per il 12 dicembre, con presidio dalle 10.00 sotto la statua della Minerva alla Sapienza, chiede  l’autorevole intervento Presidente della Repubblica Napolitano, domani in visita all’ateneo, per il ripristino della regolarità degli appalti all’interno della Sapienza ed il reintegro della coraggiosa lavoratrice nel suo posto di lavoro: Presidente, siamo ancora in una Repubblica fondata sul Lavoro?